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Facciamo nomi e cognomi!

 di Barbara Pantanella


Shia LaBeouf

Per alcuni Shia LaBeouf non ha grande talento né è particolarmente bello. Eppure è una delle star più pagate di Hollywood, un attore ricercatissimo dai registi e alla fine tutti i suoi film sbancano al botteghino: come l'ultimo capitolo, il terzo, del franchise Transformers, giusto per fare un banalissimo esempio. Shia, in fondo, è uno che piace, insomma, un po' a tutti. Perfino a un tipetto difficile e molto parsimonioso in quanto a complimenti, come l'inquieto e inquietante Marilyn Manson, che ha deciso di affidare proprio a lui la direzione di un documentario sulla lavorazione del suo nuovo album. E non solo: Shia, che ha già diretto un vitdeolclip di un progetto dei rapper Kid Cudi e Cage, sarà anche responsabile della scelta dei visual per il disco. Quando si dice una strana coppia...

 

Drew Barrymore

Avete notato come negli ultimi anni gli attori che si danno alla regia si rivelano spesso discreti talenti? Il caso più noto è quello di di Ben Affleck, per esempio, con Gone Bay Gone e The Town. Adesso c'è anche la turbolenta ed eclettica Drew Barrymore, che dopo aver realizzato l'ottima commedia “a rotelle” Whip It (che in Italia non ha ricevuto la promozione che meritava), con Ellen Page come protagonista e tante prestigiose guest star, compresa Kristen Wiig, si prepara adesso a bissare l'esperimento dietro la macchina da presa con Heist Society, un film per adolescenti tratto dall'omonimo romanzo di Ally Carter. La storia di questa deliziosa truffatrice sembra proprio nelle corde di Drew. Che siamo sicuri, grazie al suo spirito di eterna ragazzina, riuscirà a mettere a segno un colpo vincente.

 

Nelsan Ellis

Tra tutti i personaggi assurdi e i vampiri spropositatamente sexy che ci propina la serie televisiva True Blood, a conquistare sul lungo periodo il cuore dei fan è stato il personaggio di Lafayette Reynolds, il coloratissimo ed eccentrico cuoco gay del Merlotte e spacciatore di sangue interpretato dall'attore Nelsan Ellis. A vederlo in una situazione “normale”, tuttavia, quasi si stenta a riconoscerlo. Nelsan è molto diverso, anche fisicamente, dal personaggio che gli ha regalato fama e visibilità: sfoggia la barba di qualche giorno, parla sottovoce e soppesando le parole timidamente, si diletta a scrivere pièce teatrali e a dirigere cortometraggi. Eppure quando si trasforma nel personaggio più esagerato e tormentato della TV e inizia a sganciare i suoi “bitch” e “motherfucka” la scena è tutta sua.

 

 

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