Lifestyle PDF Stampa E-mail

Segnali di fumo dal mondo

di Valentina Cecere 

 

Polo urban style

Non si tratta esattamente di una novità, ma quando la tendenza dilaga, tanto da coinvolgere le maggiori piazze italiane, allora è meglio cercare di capirci qualcosa in più e soprattutto il perché di tanto successo. Se non avete voglia di schiodarvi dalla poltrona allora passate al paragrafo successivo, perché il bike polo non è adatto alla gente pigra. Si può considerare la versione urbana della disciplina tanto amata dai nobili inglesi, la differenza principale però sta nel salire in groppa a una bici. Poche regole ma fondamentali: saper pedalare davvero bene, perché i piedi non si possono poggiare a terra durante una partita; avere i muscoli ben saldi, perché occorre forza per colpire la palla, anche se la mazza è spesso ricavata da una racchetta da sci e un tubo di plexiglass; fare goal per vincere. Ma soprattutto per divertirsi, o almeno gli italiani la prendono così. I luoghi ideali per praticare il bike polo? Piazze con suolo liscio o piste di pattinaggio. Dall’anno scorso sono comparsi i primi tornei locali, ma ci si continua a incontrare ancora un po’ per caso, soprattutto grazie al passaparola. Provate a fare un giro al Parco del Valentino di Torino.... in bici, s’intende.    

 

L'arte si parcheggia

Trovare parcheggio, si sa, non è un’impresa da poco. Ma se durante la vostra spasmodica ricerca di uno spazio libero sulle strisce blu vi dovesse capitare di imbattervi in un’esposizione d’arte a cielo aperto, sappiate che gli espositori non sono esentati dal ticket! Gli ideatori del progetto I Park Art hanno pensato bene di lasciare a casa le automobili e occupare i parcheggi in modo alternativo, ovvero esponendo creazioni artistiche. Occupando regolarmente, ma in maniera del tutto inusuale, le strisce blu ci si riappropria degli spazi cittadini e si promuove la propria arte. Il progetto ha coinvolto già diverse città italiane come Milano, Genova, Imperia e Bassano del Grappa, ma l’obiettivo è quello di diffonderlo in tutta la penisola e anche all’estero creando una giornata unica in cui esporre contemporaneamente. In attesa che accada, le prossime tappe saranno a Bologna, Firenze e Torino.    

 

Wow, che bambola

Ha fatto il suo esordio all’Adult Entertainment Expo di Las Vegas accanto a una miriade di altri giocattoli per adulti, ma Roxxy non è rimasta a guardare, anzi: si è fatta guardare molto. Sarà per la sua avvenenza, sprigionata da un’altezza di 1,70 per 54 Kg di peso, la spropositata taglia di reggiseno o la candida pelle sintetica. Ma Roxxy si fa notare anche per la sua simpatia: è capace, infatti, di prendere parte a conversazioni, mandare e-mail al suo unico proprietario-amante, riscaldare attraverso il suo tenero abbraccio.... Insomma, per molti uomini la donna ideale. Peccato sia solo un robot: certo è un’amante molto qualificata, grazie alla tecnologia wireless che le permette di ricevere aggiornamenti in tempo reale. Non manca di essere accondiscendente, soprattutto nei momenti più intimi. Può essere persino personalizzata: al momento sono cinque i modelli disponibili, diversi tra loro per caratteristiche fisiche e “temperamento”. Perché cercare una compagna in carne ossa, magari un po’ rompiscatole, con un cervello articolato e qualche piccola imperfezione fisica quando con soli 4.000 Euro circa si può possedere (in tutti i sensi..) tutto questo? In arrivo anche la versione maschile...difficile immaginare quali caratteristiche avrà.