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Esplorazioni 2.0

di Daniela Liucci


La rivincita dei nerd (e delle nerdette) 

"La parola nerd è stata associata al blog per caso. La mia intenzione era quella di creare un fotoblog con le immagini delle mie icone maschili di stile preferite. Mi sono resa conto che non erano tipi né belli, né cool, ma avevano uno stile unico". Roxana Altamirano ha così finito per dare al temine una nuova definizione, più ampia, legata strettamente a quella di inconsapevole unicità. Come altro definire, infatti, i pantaloni ascellari di un Woody Allen, i papillon tartan di un Elliot Gould o i giubbotti crema di un Michael Keaton? Nerd Boyfriend, il trionfo del nerdy-chic (chiamiamolo così!) passa per foto eloquenti e una serie di consigli mirati: dove trovare e come abbinare i capi. Chi fosse interessato a rendere più originale il guardaroba del proprio compagno-fidanzato-marito-fratello troverà la giusta ispirazione. In caso di singletudine spinta o di partner che preferisce assomigliare a un modello di Calvin Klein, non c'è problema: la Altamirano ha da poco creato un blog gemello, tutto al femminile: Nerd Girlfriend. Che la trasformazione abbia inizio.

 

 

Il potere di un auto-complimento

Bistrattati, sottopagati, sfruttati, ignorati dalle politiche economiche, usati e gettati. Benvenuti nel magico mondo dei freelance. Professionisti consumati, esseri umani multitasking e flessibili più degli ori olimpici della ginnastica, giovani e non più giovani alla deriva nello stagnante mercato del lavoro. Non solo in tempi critici. Incompresi e in eterna attesa di pagamenti a novanta giorni che inevitabilmente diventano duecento, desidererebbero almeno un apprezzamento per il sudore della fronte versato per rispettare consegne indiavolate, ma anche qui silenzio. L'abitudine a dover fare da sé ormai colma anche questa lacuna. Freelance Thanks è un blog per "chi a bisogno di lodi quando non c'è nessuno in giro", una valanga di incoraggiamenti sentiti e condivisi per superare i momenti di sconforto e abbattimento. "Siete rilevanti", "Ben fatto!", "Vai così", "Sei il re del mondo" e qualsiasi altro motto, risolleveranno la giornata. Almeno per i cinque minuti di pausa...

 

 

Mai sottovalutare i propri padri...

Così lontani, così vicini. Alzi la mano chi non ha mai detto al proprio padre: “quanto sei antico!”. O chi non ha riso guardando una foto sbiadita del proprio genitore, vestito in maniera imbarazzante. Eppure dietro il sarcasmo del caso c'è di più. A distanza di tanto tempo quegli stessi ex-giovani diventano vere e proprie icone di stile da ammirare con occhi nuovi. Cedendo a un'imprescidibile verità. A guidare la rivoluzione un blog, Dads Are The Original Hipsters, che colleziona fedelmente vecchie immagini e afferma senza esitazione che anche un borsello di pelle, una camicia a scacchi molto prima del dilagare del trend “brutti, sporchi e cattivi”, giacconi di pelle, t-shirt veicolatrici di messaggi, pantaloncini da corsa e, soprattutto, i baffi, in realtà sono hip. Molto hip. Tanto che periodicamente la passione per il vintage estremo li riporta in auge, esaltandone l'estrosa unicità. Forse è tempo di chiedere scusa, e dare il proprio contributo alla collezione.


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Nel 1988 l'arci-nota filastrocca della felicità di Bobby McFerrin fu ino dei primi brani cantati a cappella a raggiungere la vetta di uan calssifica pop (prima c'era stata la meno allegra Caravan Of Love degli Housemartins). Da allora l'uso della voce come strumento e lo human beatboxing, sono entrati di diritto nella cultura pop, ispirando talent show e... sviluppatori di software. Chi ha sempre sognato cantare in un coro polifionico, chi sa di essere un perfetto "rumorista" ma non osa confessarlo neanche a se stesso può liberae la propria passione con Incrédibox, applicazione in flash che consente di creare il proprio gruppo a capella virtuale e fargli cantate ad libitum la stessa canzone variando gli effetti. Basta trascinarli sulla bocca dei coristi e dare spazio alla fantasia. Oltre allo scopo ludico, tuttavia, Incrédibox promuove alnche il lavoro, di Incredible Polo, artista francese che ha prestato la sua voce e la sua esperienza di human beatboxer per realizzare il progetto. www.incredibox.fr