Giovedì 25 febbraio 2010: in mostra il lato ECO della creatività!
Foto e testi a cura di Valentina Cecere
“L'eco-sostenibilità è l'attività umana che regola la propria pratica secondo assunti ecologisti nel quadro dello sviluppo sostenibile. Il rinnovamento delle risorse è al centro del discorso ecosostenibile, ed è visto come capacità intrinseca del mondo di trasformarsi in maniera ciclica, capacità che va difesa per non modificare i delicati equilibri terrestri. È eco-sostenibile ciò che porta ad agire l'uomo in modo che il consumo di risorse sia tale che la generazione successiva riceva la stessa quantità di risorse che noi abbiamo ricevuto dalla generazione precedente”. Fonte: Wikipedia
Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di ciò che è o non è eco-sostenibile, dell’impatto che le azioni quotidiane e gli stili di vita hanno sull’ambiente, di politiche nazionali e internazionali troppo poco interessate a ciò che sarà il futuro del pianeta e delle sue risorse. Vivere in modo eco-sostenibile non vuol dire tornare all’età della pietra o infliggersi terribili punizioni privandosi di ciò che rende la vita più comoda, ma prestare una maggiore attenzione e usare in modo parsimonioso le risorse a disposizione. Anche quelle che chiamiamo comunemente scarti o rifiuti. Lo sanno bene i creativi che hanno partecipato alle quattro edizioni della mostra mercato dedicata all’eco-sostenibilità ScArt Attack, promossa e organizzata da Suitecasemagazine in collaborazione con Antù. Tutte le creazioni in mostra sono realizzate rigorosamente con materiali riciclati, dal vetro alla plastica, fino a oggetti di uso e consumo quotidiano che hanno esaurito il loro primo ciclo di vita. Tra le novità dell’ultimo appuntamento, che si è svolto giovedì 25 febbraio, lo Yard Market: uno spazio allestito dall’associazione Hyarbor dedicato al “baratto”. Vestiti, accessori, libri, borse, piccoli elettrodomestici tenuti inutilmente in soffitta sono stati scambiati con oggetti reputati più utili.
Noi non vediamo l’ora di barattare, acquistare, curiosare, riciclare, gustarci un ottimo aperitivo biologico a Km zero e le creazioni, dall’abbigliamento ai bijoux, fino a oggetti di design e arredamento, in mostra alla prossima serata del 25 marzo.
E voi?
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scArt Attack n.4 |
Si accendono le luci: quelle di R.E.M.O. Design provengono da lampade completamente realizzate con pezzi di plexiglass riciclati e assemblati tra loro per dare vita a forme nuove, dal design divertente e ricercato. Per fondere insieme estetica e praticità di utilizzo, come nel caso del coloratissimo portaoggetti.
I fiori di Alessandra Fabre Repetto hanno una particolarità: sono talmente belli da sembrare appena colti da un prato, ma in realtà sono fatti di carta colorata, rame intrecciato e materiali completamente riciclati. Nati con l’originale idea di allestire “eco-matrimoni”, sono diventati anche decorazioni per gioielli eco-chic.
Caffettiera o posacenere? Quando gli utensili e gli oggetti di uso quotidiano hanno terminato il ciclo di vita per cui sono stati creati, diventano la materia preferita su cui lavorare per il gruppo di creativi BellBell. Accanto alle Caffettiere surrealiste, posate trasformate in bracciali e collane, barattoli ri-utilizzati come portacandele, maglie e specchi riadattati in tele per quadri.
“Fresas a traicion”, ovvero fragole a tradimento, perché niente nel mondo del ri-uso è come sembra. La linea di t-shirt e accessori che ha preso vita dalla creatività di Lili Candiotte, esplora materiali di qualsiasi tipo: dai fili elettrici, alle monete, ai tessuti vintage, tutti riassemblati sapientemente e conditi con un pizzico di ironia e stravaganza. Come le magliette con il logo della fragola sanguinante di… succo.
Giacche, pantaloni maschili e femminili, gonne e tessuti vintage abbandonano le loro sembianze originarie per trasformarsi in una linea di borse dal taglio innovativo, Beunperfect. Alle borse, sua grande passione da sempre, la designer cosmopolita Margherita Matticari aggiunge altri accessori come bracciali e particolari colli da indossare come insospettabili sciarpe.
Durante la serata il creativo Tony Calotta ha improvvisato una performance live dando vita ad alcuni dei suoi gioielli realizzati in rame riciclato, vetro e altri materiali “sottratti” alla natura. Anelli intrecciati e custodi di pietre luccicanti, bracciali e collane dal sapore barocco e tutto il calore del rame.
Dopo essersi cimentata con i vinili, plasmati e trasformati in bracciali, ciondoli per collane e orologi da parete, la finlandese Harriet Lind ha deciso di riciclare anche le cover dei dischi: così Beethoven ha preso vita su una bellissima lampada dall’aspetto tutt’altro che classico!
Il trio creativo di SbriciolandoLeStelle non avrebbe potuto scegliere un nome che riuscisse ad evocare meglio l’atmosfera delicata e romantica che circonda tutte le loro creazioni, dai bracciali, agli anelli, agli orecchini, fino alle spille e alle collane. Oltre a bottoni vintage e stoffe riutilizzate, molti dei loro accessori sono realizzati con confezioni di cernit, altrimenti destinate al macero.
Oltre ad essere assolutamente resistente grazie ai suoi 10 Kg di base, la poltrona Atmosphere è anche comoda… parola di chi l’ha provata! Realizzata da Dmdesign con sagome di cartone riciclato incastrate tra loro, smontata si può trasportare facilmente e non c’è bisogno della colla per riassemblarla, basta trovare gli incastri giusti!
Ogni creazione del gruppo Metamorphosi è diversa dall’altra, ha un’impronta personale e una forma mai scontata. Nei bijoux è racchiusa la trasparenza del vetro, derivante da bottiglie riciclate lavorate a caldo, e le mille sfaccettature di materiali riutilizzati che gli conferiscono un sapore inconfondibilmente etnico.
Provare, abbinare, sentirsi a proprio agio: le creazioni sartoriali di Angie.D puntano proprio a questo, esaltare la femminilità indossando abiti e accessori che assecondino il proprio istinto, soprattutto quello primordiale, attraverso il recupero di scampoli e tessuti inutilizzati.
L’angolo dedicato allo Yard Market allestito dall’associazione Hyarbor: non solo abbigliamento e accessori in cerca di nuovi “proprietari” pronti a conferirgli un inaspettato valore, ma anche oggetti per la casa, libri, strumenti musicali, tutti consegnati in ottimo stato.
Chi si è divertito a “swappare”, cioè a barattare i propri oggetti con altri, ha trovato ciò che voleva e non si è accontentato di portarne a casa uno solo!
BottonUp Yourself: ovvero come lasciarsi contagiare dall’allegria di bottoni rétro accostati a tessuti coloratissimi, che danno vita a gioielli ispirati alla Pop Art. Anelli, spille, collane e cerchietti resi unici da accostamenti cromatici inusuali e sempre spiritosi.
Le creazioni di Mariagrazia Palmaccio riescono sempre a suscitare curiosità in che le osserva: bisogna guardarle bene prima di capire che il meccanismo di un vecchio orologio ha assunto una nuova vita, trasformandosi in una collana, o che le posate di un vecchio servizio di argenteria sono diventate dei bracciali unici.
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