...di' che ti manda Suitecase!
di Daniela Liucci e Loredana Signorelli
JumpFromPaper, illusioni in 2D
Il 3D? Roba comune per futuristi spinti. La vera rivoluzione è il ritorno alla bidimensione, applicata alla creatività. Come può, infatti, il disegno di una borsa, di quelli molto simili a un cartone animato, essere portato al braccio? Chiedetelo a Chay Su e Rika Lin, designer di Taipei, creatrici del brand JumpFromPaper™. In un lento pomeriggio hanno sfidato i limiti del possibile, pescato negli angoli inesplorati della fantasia e realizzato la borsa dei loro sogni. Anzi, a essere precisi un'intera collezione. Innovativa, giocosa, sorprendente nel suo abbinare essenzialità del design e dei materiali, colori neutri e dettagli “neon” ispirati al 2D, che sembrano tratteggiati da un illustratore con un pennarello a punta doppia. Tanto da creare un'affascianante illusione ottica...
(D.L.)
Cocoon by Otero, calore retrofuturista
Ha una forma retrofuturista il caminetto disegnato dall'industrial designer peruviano Federico Otero, sia per le linee artistiche del movimento che per il poco velato omaggio a uno dei film culto degli anni 80, in cui la parola Cocoon, bozzolo, era sinonimo di segreto dell’eterna giovinezza. In questo caso assume un nuovo significato. All’interno della sua forma rassicurante – un’ellissi morbida e lucida – non brucia legna e non ha bisogno di canna fumaria. Il combustibile previsto, invece, è l’etanolo. Il caminetto può essere appeso al soffitto, grazie a un supporto estendibile; ma si presta anche ecletticamente come cestello per il ghiaccio. Un pezzo di design sofisticato ma nel contempo minimale, capace di ruotare a 360° e di ardere per 6 ore di fila.
(L.S.)
Okapiknits, stile in punta di ferro
Un autunno e un inverno che si rispettino portano con sé carichi di lana da plasmare a proprio piacimento, come suggerisce il manuale del perfetto knitter. La bibbia dell'indie fashion designer, invece, oltre all'uso comune, invita i suoi adepti ad aprire la mente a destinazioni e accostamenti alternativi dello sferruzzamento. Come quelli della parigina Okapi, interessata a imprimere al popolare materiale un'insolita e personale impronta. La sua linea di accessori, realizzata a mano, non ha nulla di simile alle corposissime sciarpe, ai voluminosi cappelli o guanti “fatti in casa”, ma linee sinuose, assimmetrie intriganti e una precisa visione che la fa assomigliare a una linea di gioielli. A metà tra influenze boho-chic e rigore minimalista.
(D.L.)
Bloctool by Famo, design ludico
Lo studio giapponese di design Famo definisce la propria creatura Bloctool come “un elemento di arredo raffinato e giocoso per gli adulti”. Si tratta, infatti, di tre moduli, rispettivamente di colore nero, rosso e azzurro, da assemblare tra loro con lo stesso principio dei mattoncini Lego dei bambini: inventare con creatività il proprio arredamento. Le combinazioni sono infinite. Uno sgabello fa spazio a una panca, una mensola prende il posto di un tavolo, per poi ritornare allo sgabello iniziale e molto altro ancora. L’autore di questo piacevole strumento di regressione all’infanzia è giapponese e si chiama Toshitsugu Fujiwara. Il designer nipponico si auspica che gli adulti troveranno ancora il piacere infantile di giocare liberamente con i blocchi per arricchire il proprio spazio privato. Il prototipo di Bloctool è stato presentato all’ultima fiera Maisom&Objet di Parigi.
(L.S.)

Dargelos, m'illumino di sicurezza
Passeggiando in biciletta... ormai si corre il rischio di essere selvaggiamente travolti da macchine, motorini, passanti distratti che invadono piste ciclabili. E le vecchie luci montate sulle ruote non sono più di grande aiuto. Come aggiornare il kit del perfetto ciclista da città? Per risolvere il dilemma Audrey Robinson, storica pendolare delle due ruote in quella giungla d'asfalto che è New York City, è tornata sui libri. Il risultato dei suoi studi di moda è Dargelos, brand con base a Brooklyn, attento alla funzionalità, alla qualità e soprattutto alla sostenibilità. Da questo trinomio nasce il Lighting vest, gilet a rete realizzato con materiale riflettente creato appositamente dalla 3M, in grado di rifrangere la luce e rendere visibile chi lo indossa anche nella notte più nera.
(D.L.)
Etc.Etc., il comfort della lettura
È lituano il designer di questa seduta con doppia funzione e si chiama Arunas Sukarevicius, dello studio di design Etc. Etc. Il nome stesso della sedia My Reading Chair ne spiega la finalità intrinseca, trattandosi di un complemento d'arredo concepito per chi desidera vivere il momento della lettura con tutti i comfort possibili. La sua fodera può essere in diversi materiali ed è attrezzata con due ampie tasche, utili a contenere libri, riviste, lettori mp3 e telecomandi. Interamente rimovibile e lavabile, il suo rivestimento copre una struttura in legno essenziale, ma altrettanto comoda. Arunas Sukarevicius e Inesa Malafej sono anche gli autori di My Writing Desk, una pratica scrivania basata sullo stesso principio dei contenitori laterali: vani utili a tenere in ordine la superficie del piano di lavoro.
(L.S.)
Celentano Woodworks, tutto fa musica
Se puoi sognarlo, lui può costruirlo. Soggetto: strumento musicale, possibilmente a corde. Paul Celentano non pone limiti al concetto di possibilità. Dalla delizia di golose cupcake, al fascino eterno di una conchiglia, dalla flora alla fauna in tutte le declinazioni, una chitarra, un banjo, un basso e persino il lanciatissimo ukulele possono essere estremamente ed estemporaneamente personalizzati. Senza perdere in potenza acustica e in fedeltà del suono. Realizzati a mano con legni pregiati come abete, mogano, acero e platano, gli strumenti di Celentano Woodworks, acusitici ma anche elettrici, sono una gioia per gli occhi, oltre che per le orecchie. Tanto da far innamorare anche i non musicisti.
(D.L.)
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