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di Daniela Liucci 

 

 

 

Nouio, l'evoluzione della forma 

Quando l'epressione made in Taiwan è sinonimo di creatività, design e innovazione e non di sfruttamento e repliche low-cost. A ribaltare preconcetti e tristi realtà pensa il giovane stilista-designer Nouio. Il suo brand, Noumenon, lanciato nel 2011, si propone di combinare arte, tecnologia e moda avanguardista e renderle indossabili. La sua collezione Primavera/Estate 2012 , Tridulum, "dichiarazione ironica su come la moderna tecnologia non sia in grado di proteggere la natura”, è una gioia per gli occhi a cui chiede esplorazione e apertura totale. Ogni singolo capo, abiti, caftani e bluse dalla forma lineare ed essenziale, è realizzato in tessuti affollati di stampe in 3D, ispirate alla natura e alle sue innumerevoli e affascinanti manifestazioni. Con l'aiuto di appositi occhiali è possibile compiere un viaggio che è una vera e propria distrazione dalle forme umane. Una gita allegra e futurista in un sorprendente metamondo.


 


The Thing Issue 16, una doccia con Dave Eggers 

È il sogno proibito di tutte le librofile (e non) innamorati dell'illuminatissimo ex ragazzo prodigio della letteratura americana. E oggi, potrebbe realizzarsi, o quasi. No, Dave Eggers – autore di L'opera struggente di un formidabile genio e papà di McSweeney's e 826 Valencia – non ha deciso di reinventarsi come gigolò da bagno, ma con la sua sempre viva fantasia ha deciso di rallegrare docce e bagni con la sua (im)materiale presenza. O meglio, con la presenza delle sue parole. C'è chi sotto la doccia canta, lui scrive, narra e conquista tutti. Il Numero 16 della rivista The Thing, visionaria trimestrale in forma di oggetto, è stampato interamente su una tenda da doccia di 72x72 cm, realizzata in PEVA e priva di PVC e contiene un monologo nato in uno dei più comuni momenti privati nell'essere umano. Attenzione. Il rischio di lasciar scorrere l'acqua calda per seguire le parole è elevato.

 



Michiel Cornelissen, il valore dei centesimi

Qualcuno li reputa inutili e meritevoli di repentino abbandono. Qualche altro, al contrario, ne riconosce il valore inestimabile. Come materia prima per insoliti e intriganti progetti artistici. Il designer olandese Michiel Cornelissen, per esempio, è incuriosito e quasi ipnotizzato dalla loro nuda bellezza tanto da considerarli delle piccole “gemme industriali” ed elevarli a gioiello. E 5.55, al momento solo un progetto creativo, raccoglie 111 monete da cinque centesimi di Euro e flessibili forme tridimensionali, in un gioco di contrasti tra il calore del rame e la glacialità del metallo, la cui sovrapposizione crea una sinuosa e avvolgente collana. Simbolo di una precisa filosofia: cercare nuova funzionalità in oggetti dalle diverse destinazioini d'uso, rendere possibile l'impossibile, e creare oggetti usabili, comprensibili e dal forte impatto emotivo. 

 


Migdalia, upcycling da braccio

Di origine portoricana, ma residente a West Palm Beach, Migdalia Pace è un nome che tutte le amanti dell'upcycling creativo dovrebbero ricordare. La sua collezione di borse, chiamata seplicemente Migdalia, colorata, irriverente, briosa e decisamente deliziosa, è destinata ad avere frotte di seguaci in tutto il mondo. Partendo da abiti vintage abbandonati o dismessi, ritagli e scampoli recuperati ovunque, Migdalia combina tessuti e colori e li “sigilla” con il suo marchio di fabbrica: preziosissime illustrazioni “fashion” in grado di apportare un tocco di vezosa leziosità. Soprattutto quando a essere stampate su tessuto e cucite su ogni borsa sono le sue amatissime bambole, fedeli presenze che fanno compagnia in ogni momento della giornata. Dispensando allegria.

 

 


Little Printer, stampe formato mini

Nell'era della miniaturizzazione tecnologica e della portabilità, non poteva mancare una mini-stampante da collegare a tutti di device preferiti da trasportare con facilità ovunque e da cui sarà difficile staccarsi. Perché in grado di diventare a tutti gli effetti un membro della vostra famiglia. Little Printer, disponibile dalla metà del 2012, è una creatura dello studio di design londinese BERG, e sfrutta appieno tutte le potenzialità del wi-fi e del world wide web. La sua “essenza”, non risisede nel corpo, squadrato e dotato di una faccina sorridente, ma nel web, in una di quelle “nuvole”, le BERGCLoud, che si avviano a diventare i più grossi contenitori di dati e informazioni. Grazie all'uso di carta termica e a un dispositivo di stampa a caldo, che non richiede inchiostro, la piccola stampante consente di fare l'imprinting solo di ciò che è strettamente necessario.

 


 




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