... di' che ti manda Suitecase!
di Daniela Liucci e Loredana Signorelli
Patrick Lafrontere, alberi da indossare
È stato il protagonista del White - Ethical Fashion Show a Milano durante la Settimana della Moda Donna Autunno-Inverno 2009-2010, lo stilista brasiliano Patrick Lafrontiere, le cui singolari creazioni hanno suscitato ammirazione e stupore. Ammirazione per le linee fluide e sinuose, per i colori caldi e avvolgenti. Stupore per il peculiare "non tessuto" utilizzato: la corteccia degli alberi della palma della Guyana Francese. Il risultato è una collezione di vere e proprie opere d'arte, di pezzi unici che intrecciano moda e scultura, in nome del recupero di materiali e radici culturali, che in pochi anni è diventata il punto di riferimento di un nuovo trend, l'eco-à-porter. www.patrick-lafrontiere.com
(Daniela Liucci)
Woofy, un amore di cucciolo
Woofy è un originalissimo container per cavi, disegnato da Gabriel Nigro per Normann Copenhagen. Può essere, dunque, il tuo modo personale di tenere in ordine la casa. La storia di Woofy nasce da esperienze, gioia e amore per il design. Gabriel Nigro, l'ha concepito e poi creato dopo una visita a un amico che aveva cavi ammucchiati ovunque nell'appartamento. Woofy rappresenta la storia di un problema pratico, risolto grazie a un oggetto che sembra vivo, quasi come un vero cucciolo. www.normann-copenhagen.com/woofy
(Loredana Signorelli)
Margaux Lange, pezzi di Barbie
Si potrebbe erroneamente scambiarla per una serial killer di bambole, ma Margaux Lange è solo una designer di gioielli che trasforma una passione infantile in un personale manifesto artistico, riassemblando frammenti di produzione di massa in qualcosa di unico. My Plastic Body Series, gioielli realizzati con pezzi di Barbie, è un insolito mix di ricordi d'infanzia, ironia e un pizzico di sadismo (chi di noi non ha mai "distrutto" la propria bambola mutilandola?), che confluiscono nel simbolico contrasto del "corpo che diventa ornamento per il corpo". www.margauxlange.com
(Daniela Liucci)

Leonardo, tasparenze di vetro
"Il vetro è la nostra passione, da 150 anni. Amiamo questo materiale affascinante. Per noi, il vetro è il materiale del futuro". Leonardo crea prodotti lifestyle, in vetro, che conquistano clienti in tutto il mondo. Leonardo è sinonimo di ispirazioni innovative e di buon pregio. Ogni singolo oggetto desta emozioni - raccontando una storia sempre diversa - attraverso le proprie linee e i propri colori, trasparenze e opacità. Il vetro da vivere con tutti i sensi. Triangle è composto da una serie di vasi in vetro effetto "martellato" e lavorati a triangolo. www.leonardo.de
(Loredana Signorelli)
Ingrid Goldbloom Bloch, lingerie di riciclo
Ferretti, stecche, imbottiture, push-up, corsetti di antica memoria. Più che di fluidità e femminilità, oggi l'intimo è sinonimo di armatur, da indossare come per andare in guerra. Esasperando il concetto, l'artista Ingrid Goldbloom Bloch, presenta la sua visione di lingerie: ecosostenibile, artistica e scioccante. Perché non indossabile, ma soltanto ammirabile. La sua linea Trashy Lingerie rompe provocatoriamente con il concetto di costrizione, usando per i suoi "capi" materiali di riciclo come latta e oggetti da ferramenta, sfruttandone la rigidità per creare qualcosa di soffice e morbido. www.ingridgoldbloombloch.com
(Daniela Liucci)
Dmkdesing, rivisitando l'esotico
Una collezione senza preconcetti, espressione di individualità molteplici: prodotti nati per decorare, accogliere, esprimere stili inediti, andando incontro a ogni esigenza in modo sempre sorprendente. Ogni combinazione apparentemente fortuita è in realtà già carica della personalità di chi la sceglie. Sofisticata e decisa è la scelta dell'azienda di giocare con cromatismi neutri: c'è nei suoi oggetti una dominanza di colori naturali, bianchi, neri e trasparenze. La Tribacchetta è adatta achi non ha dimestichezza con l'uso delle bacchette tradizionali: una geniale pinza per gustare il cibo orientale con naturalezza. www.dmkdesign.it
(Loredana Signorelli)
Tare Lugnt, giornale a pelle
Dalla Svezia con amore. E tanta, estrema, originalità. Un giornale da tatuare sulla pelle non è proprio il massimo del confort e della praticità, ma gli editori di Tare Lugnt, magazine svedese sulla tattoo culture, non sembrano badarci. Il loro terzo numero, un po' per attenzione all'ambiente, un po' per provocazione, sceglie la pelle - umana - al posto della carta. Articoli tatuati, news leggibili su braccia e gambe, titoli sul busto... il corpo umano diventa una tabula rasa sulla quale imprimere il mondo esterno. Ci auguriamo che i suddetti tatuaggi non siano indelebili, altrimenti come fare uscire il numero quattro? www.tarelugnt.se
(Daniela Liucci)
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