...di' che ti manda Suitecase!
di Daniela Liucci e Loredana Signorelli
Mesh by Ali Seçkin Karayol e Mette Lyckegaard, natura da indossare
Le idee, anche se lontanamente realizzabili, hanno lo scopo di prospettare scenari futuri, sedurre il cervello e settarlo sul concetto di possibilità. Anche in maniera provocatoria. Le idee, per quanto assurde sembrino, sono il motore non solo della creatività ma del mondo. Almeno dovrebbero esserlo. Prendiamo quella di due studenti danesi del Copenhagen Institute of Interactive Design, Ali Seçkin Karayol e Mette Lyckegaard: un orto, o giardino dipende dai gusti, totalmente indossabile. Mesh, è il loro prototipo, un abito che si autorirgenera e rende sempre più stretto il rapporto tra uomo e natura. Il meccanismo è semplice, basta inserire i rifiuti organici in tasca e il gioco è fatto. Il vestito farà da compostatore e lascerà che le piante crescano rigogliose, cambiando ogni giorno l'aspetto dell'abito. Per essere sempre circondati dalla natura.
(D.L.)
Marimekko, natale in nordeuropa
Nella nostra tradizione il Calendario dell’Avvento consiste in una stampa su cui si aprono 25 piccole finestre, ognuna delle quali racchiude una piccola raffigurazione sacra. Nel folklore nordeuropeo, invece, ogni casella conteneva immagini accompagnate da piccoli doni, da scoprire ogni giorno fino al 25 dicembre. Ispirandosi a questa bella tradizione Marimekko ha inserito nella propria linea natalizia Isola’s Christmas Calendar, calendario composto da 25 taschine utili a essere colmate di biscotti e altri dolciumi, pacchettini e ninnoli. Ogni tasca, numerata in ordine sparso, è cucita su un rettangolo di tessuto, ed è stampata con uno dei pattern creati dal lavoro di ben tre generazioni; si parte dalla capostipite Maija, scomparsa nel 2001, si giunge fino a sua nipote Emma, entrata di recente a far parte del team di questo rinomato marchio finlandese.
(L.S.)
Play Time by Mihaela Zvinca, linearità e colore
Dopo aver sperimentato con metallo, merletti e stampe per bijoux dal sapore spiccatamente punk rock e mild goth, la designer rumena Mihaela Zvinca passa al pop e a sfumaure fluo dei festosissimi eighties. La sua nuova collezione, Play Time, non ha bisogno di presentazioni: forme lineari e prevalentemente squadrate, uso cobinato di legno, resina e colore, invitano a scoprire – soprattutto nei giorni bui – la spensieratezza del gioco, la semplicità di oggetti che la fantasia può trasformare e malleare a proprio piacimento. Come fanno, straordinariamente, i bambini, trasferendovi l'innocenza non contaminata dalle brutture del mondo. Di contro ogni bracciale, ciondolo o collana, restituisce incommensurabili quantità di energia positiva. Oltre ad adattarsi a qualsiasi stile. Anche quello delle feste.
(D.L.)

Oooms, schizofrenia d’autore
Sembra scolpito direttamente nella terra questo vaso portafiori. Il principio di fondo che ha portato a concepirlo è riassumibile in una parola: schizofrenia. Schizofrenia è un termine che deriva dal greco ed è composto da schidzein (dividere) e phren (mente). Si tratta di una divisione legata alla frammentazione dei processi di pensiero. OOOMS ha usato tale principio per dare vita a un oggetto che nasce dal dualismo e dalla divisione: elementi diversi che creano unità ma che possono tornare a vivere singolarmente. La forma esterna si basa sulle linee di un vaso greco o Amphora. La forma interna, invece, s’ispira ai vasi di fiori indiani, in ottone. Il vaso Schizo è realizzata in sughero, con una finitura trasparente che ne rende l’esterno durevole e l'interno impermeabile.
(L.S.)

Jamesplumb, "il mondo in valigia"...
Jamesplumb è la sigla dietro cui si nacondono gli artisti inglesi Hannah Plumb e James Russell, innamorati della caccia all'oggetto dismesso, cultori del vintage e convinti sostenitori del “tutto si trasforma”. La loro missione è raccogliere pezzi di vecchie storie e riassemblarli in nuove favole da ri-raccontare per far innamorare chi le ascolta, lasciando che la bellezza della semplicità emerga in tutta la sua potenza. Come accade per le loro lampade, gli arredi da interno, ma soprattutto per la collezione Suitcase Drawers, cassettiere e scaffali di varie dimensioni, realizzate con vecchie valigie recuperata da rigattieri, mercatini, vecchie case, traslochi, romanticamente rifoderate e incastrate in strutture di legno e d'acciaio. Pronte per regalare un tocco fiabesco e senza tempo a qualsiasi angolo di casa.
(D.L.)

FebruarDesing, auguri ecofriendly
Non di sole mail, sms, chat e social network vive l'uomo. Per il Natale 2011 lo studio FebruarDesign di Berlino ha ideato biglietti e carte da regalo, per recuperare il fascino antico, ma poi non troppo della “Preparazione” del dono. La linea Pleased to Meet, con gradazioni di colore molto delicato, alternate a rossi vivaci che evocano paesaggi innevati, è una vera gioia per gli occhi. Le illustrazioni sono semplici, il tratto è lineare, per esprimere lo spirito del Natale nella sua concezione più nordica. Neve, alberi, case con finestre luminose, in un’opposizione di caldo e freddo ricalcato proprio dalla scelta delle sfumature. Tutti i set di Pleased to Meet sono disegnati e prodotti a mano, utilizzando rigorosamente carte e inchiostri ecofriendly.
(L.S.)

Kate Spade, mano nella mano
Un cuore caldo genera mani calde. Un cuore freddino può essere riscaldato. Ci pensa la collezione The Hand In Hand, della stilista americana Kate Spade, realizzata in collaborazione con l'associazione Women For Women, un'allegra brigata di sciarpe, cappelli e guanti di lana, colorati e "festosi", parte di un grande progetto volto al recupero della professionalità e manualità delle donne che vivono in zone del mondo dilaniate dalla guerra, dalla Bosnia, prima tappa dell'esperimento, al Kosovo e al Rwanda, fino all'Afghanistan coinvolto a partire dal 2012. Da sempre la Spade è impegnata nello sviluppo dell'imprenditoria locale femminile in zone disagiate e nella divulgazione della sostenibilità come mezzo per la crescita economica. Perché la creatività e l'artigianato possono portare sviluppo e indipendenza personale più di un carico di armi.
(D.L.)
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