...di' che ti manda Suitecase!
di Daniela Liucci e Loredana Signorelli
Jess Collett, cappellaia (poco) matta...
È nota per essere stata scaricata dalla suocera reale, Carole Middleton, una settimana prima del matrimonio dell'anno e sostituita con la più quotata Vivien Sheriff. Non se lo aspettava, Jess Collett, soprattutto perché quel cappello tanto importante lo aveva già realizzato. Se il sogno di lottare testa a testa con l'ormai mitologico milliner britannico Philip Treacy, la giovane designer londinese si è presa le sue rivincite, realizzando singolari copricapi per qualche ospite e realizzando una collezione che osa, in ogni senso. In collaborazione con il fiorista delle star Ercole Moroni, si è inventata dei copricapo scenografici, al limite tra tradizione sartoriale e scultura avanguardista. Legno, plexiglass e seta per inedite fioriture, esplosioni di gioia ed estemporanei inni alla primavera,. Con un pizzico di originale e provocatoria irriverenza. Che, a differenza della Signora Middleton, gradiamo parecchio. www.jesscolletthats.com
(D.L.)
Armonico by Bauline, allegro con brio
Alla base del movimento e del risultato estetico-formale del nuovo tavolo estensibile di Bauline c’è l’affascinante concetto della ripetizione musicale. Un adagio che in un crescendo diviene allegro con brio. Come in una sinfonia, infatti, Armonico si apre in un crescendo: da una forma quadrata di ridotte dimensioni sa allungarsi in senso diagonale, attraverso un sistema brevettato di guide telescopiche, fino ad arrivare a una forma esagonale di 270 cm, per ospitare anche 8 persone. Un design essenziale che cerca con cura la perfezione, fin nel minimo dettaglio. La struttura è in metallo, con piano in legno. Un tavolo che si differenzia per la sua estrema versatilità, in grado di adattarsi a piccoli ambienti, pronto a farsi di grandi dimensioni dove necessario. In fondo, Armonico è il tavolo perfetto. www.bauline.it
(L.S.)

Yong Joo Kim, la duttilità del velcro
Riconfigurare l'ordinario. È il motto di Yong Joo Kim, artista di Rhode Island e fondatrice del brand Sublime Experiment. La sua filosofia artistica trae linfa dal concetto di unicità di ogni vita umana e dal desiderio di una bellezza, lontana dalla superficialità e dalla vacuità imposta dai mass media, ma espressione di una meravigliosa e non replicabile interiorità. L'esplorazione di sublimi inconsci sfocia in creazioni, rigorosamente artigianali, che sono sovrapposizioni di esperienze, di sensazioni, di visioni, tutte da (ri)scoprire e (ri)portare alla luce. Bijoux con un portentoso valore aggiunto, come quelli in velcro, avulsi dalla loro precedente destinazione ed elevati a simbolo di elegante femminilità. Scenografici, morbidi, sinuosi e privi di asperità, avvolgono il corpo come una soffice carezza ed esprimono personalità. Tanto che una volta indossati è impossibile farne senza. www.yongjookim.com
(D.L.)
Pavé Collection, il comfort della pietra
Pavé Stone, il sistema di sedute, frutto della sovrapposizione di una base in marmo e una di legno lamellare che evoca le forme dei ciottoli di fiume, evolve in due inedite declinazioni che ampliano la collezione: Pavé Log e Pavé Drink. Pavè Drink è un inedito tavolino d’appoggio per interni ed esterni. Siamo di fronte a composizioni libere, basate su contrasti tra materiali. Come in Pavé Stone: la tipica base in marmo dalla quale parte lo stelo in metallo che andrà a sostenere il piano circolare in legno di Larice lamellare. Pavé Collection perlustra le potenzialità espressive di elementi vivi come marmo e legno nella loro accezione più naturale, sia nell’estetica che nella funzionalità ed esalta la possibilità di comporre liberamente isole conviviali istantaneamente empatiche. In particolare, per le versioni da esterni, le composizioni si integrano quasi a fondersi con il paesaggio. kreoo.com
(L.S.)

Kick Eyes by Nono Muaks, il lato divertente degli occhiali
Con la bella stagione, anche l'occhio vuole la sua "parte" nella creazione di un look d'effetto. Chi appartiene alla categoria degli allergici ai grossi occhialoni scuri che proteggono dai malvagi raggi UVA, potrebbe allegramente cedere al fascino dei Kick Eyes, ultima idea creativa di Nono Muaks, etichetta nata tra Pechino e Bruxelles a opera dei designer Xilin Fu e Benjamin Claeys. Trendy, colorati e allegri, gli occhiali di feltro, ispirati alle classiche bende da pirata, hanno tanti vantaggi: non hanno vetri, non si rompono, non si deformano, non si graffiano. In più diventano dei veri e propri "bijoux da occhio", grazie a forme ricavate per sottrazione e ispirate alla cultura elettro-disco dei vivacissimi anni 80. La loro missione? Offrire punti di vista inconsueti sulla vita. E rendere meno consueto, ovviamente, anche chi il indossa. www.nonomuaks.com
(D.L.)
Puzzle Kid By Sirecom, il gioco nel tappeto
Nati come gioco da sistemare nella cameretta dei piccoli o negli spazi a loro dedicati, i tappeti Puzzle hanno conquistato anche le stanze dei “grandi”. Puzzle Kid, composti da 9 pezzi di 50 cm di lato, sono dotati di dorso antiscivolo. Disponibili in tre fantasie, casette, orsetti e auto/treno, questi tappeti sono taftati a mano in fibra Espirelle, materiale velocemente ripristinabile e di facile manutenzione. Comodissimi per creare aree ludiche ben definite negli ambienti quotidiani – preservando in sicurezza l’integrità di pavimenti e suppellettili – possono venire smontati, conservati e trasportati in una pratica borsa. Insieme ai Puzzle Kid, Arte Espina propone Puzzle Young, tappeti componibili formati da 16 pezzi quadrati di 40 cm di lato, con dorso antiscivolo, in due vivaci decori: disegni geometrici, rombi e righe. Versatili, possono essere “giocati” in varie dimensioni, da quadrati a rettangolari davanti al divano o in lunghezza per il corridoio. www.sirecomtappeti.it
(L.S.)
Alan Wolfoson, piccole sculture urbane
Una volta c'erano le case delle bambole. Piccole, grandi, modeste, lussuose, gioia per bambine d'altri tempi e guilty pleasure di adulti col pallino del collezionismo. Oggi, invece, ci sono interi quartieri in miniatura. Pezzi di un ordinario “block” americano, nella loro contraddittoria esistenza. Come quelli minuziosamente creati da Alan Wolfson, artista di Brooklyn, appassionato di riproduzioni di ambienti urbani, in particolare quelli della sua città che realizza in cartone, legno plastica e materiali di recupero e dota di tutti i possibili e immaginabili dettagli. Ogni elemento esterno e interno è fedelmente riprodotto, privato della componente umana, e lasciato all'ammirazione collettiva. L'ultimo, Canal Street Cross-Section, sarà esposto al Museum Of Arts And Design di New York all'interno della mostra Otherwordly: Optical Delusions and Small Realities dal 7 giugno al 18 settembre 2011. www.alanwolfson.net
(D.L.)
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