Essaouira e gli arabi di mare PDF Stampa E-mail

Piccola perla sulla costa dell'Atlantico, la cittadina marocchina rilassa e intriga...

 di Alessandra Izzo

Essaouira: Questa meraviglia del mondo, dichiatata dell'Unesco Patrimonio dell'Umanità, si trova a 170 km da Marrakesh. Ci si arriva in treno o in bus in sole 3 ore ed è una delle poche, note città balneari dei Paesi Nordafricani. Cittadina di circa 35.000 abitanti, si affaccia sulla costa dell’Atlantico racchiusa da antichissimi bastioni. La città vecchia è suddivisa in diversi quartieri, due casbe, una medina e un fellah. Per via degli influssi dei venti alisei, Essaouira gode di un clima stabile e temperato, assai mite in quasi tutte le stagioni ed offre anche una bellissima spiaggia di sabbia fine che segue il fondale di una larga baia racchiusa dall’arcipelago delle isole Purpuraires.

Tutta questione di atmosfera

Ma la vera bellezza di questa città antichissima del Marocco è l’atmosfera (come spesso accade nei paesi maghrebini) rilassata ed intrigante allo stesso tempo. Appena si arriva ti rendi conto che è diversa dalle altre: reti, barche, pescatori con in testa la loro solita “acconciatura” fasciata da meravigliose stoffe che vanno dal bianco al blu indaco. E allora senti l’odore del mare, dell’oceano, e i profumi di una cucina non solo fatta di tagine e cous cous ma soprattutto di pesce. Andando verso la Medina, si incontrano dei piccoli chioschetti nei vicoli che vendono (indovinate un po’?) cartocetti di gamberi e calamari fritti! Una delle sette meraviglie del mondo come gusto e friabilità da accompagnarsi (assolutamente) con una pagnottella di pane al sesamo fatta in casa. Il tutto normalmente lo si prende e lo si mangia seduti sulle panchine di fronte all’antico porto. Cielo terso ed azzurro senza una nube, il mare di fronte, l’odore della Medina ed il cartoccetto di pesce tra le mani! Cosa voler di più dalla vita? Nulla.

L'arte della contrattazione

Vorresti fermare quel momento per sempre, ma invece il tempo incalza e si vuol continuare a visitare la città. Come sempre in questi paesi ci si imbatte in negozietti di artigiani berberi che lavorano l’argento e cominci davvero ad avere le pulsazioni del cuore che vanno a 3000. Impossibile resistere a tanta bellezza della manifattura di antichi gioielli berberi. E allora, vai con la tipica contrattazione. Lo saprete già, in questi Paesi se non contratti sei un codardo e non meriti neanche il saluto. Fa parte della loro millenaria tradizione e io, da buona araba d’Italia (sono napoletana), ci vado proprio a nozze. Mercanteggiare per loro è un’arte e ci si imbatte in una divertentissima gara a chi la spunta. Devo dire che alla fine nel Magrebh non sempre vinciamo noi occidentali come in altri luoghi arabi (vedi l’Egitto), però almeno si ride e si esce totalmente saturi di tè alla menta, proposto a ogni angolo di strada. Un mito di bevanda. Per loro non c’è il caffè, ma il tè alla menta, con foglie di menta vera. Devo dire che da quel momento, ho cominciato anche io a coltivare la menta sul mio terrazzino di Roma e da allora è divenuto anche un mio rituale. Mai berlo freddo. Va sorseggiato assolutamente caldo, anche a 40 gradi. Non fatevi mancare a Essaouira una visita al mercato. Ci si trova ogni genere di mercanzia: pesce, frutta fresca e secca, cereali, dolciumi rosa e gialli. Una delizia per la vita!

Notti arabe

Se si vuole pernottare in questa cittadina almeno una notte c'è qualcosa da non farvi scappare: non esiste nulla al mondo di più spettacolare del piccolo resort, all’interno della Medina, di Villa Maroc. Questo piccolo hotel/ resort, famoso in tutto il mondo, è pieno tutto l’anno ma se ci si muove con largo anticipo si può pernottare in questo luogo magico dove ogni stanza o suite è diversa l’una dall’altra. Tutte le mattine un mazzo di rose rosse o rosa (dipende dal colore della camera) sarà messo davanti alla vostra porta che affaccia su un antico ballatoio. La cucina è ottima e la sera si cena, seduti per terra su grandi cuscini e tappeti davanti ad un camino sempre acceso (sì perché qui la sera, anche a Luglio per via della vicinanza del deserto c’è sempre l’escursione termica e può essere fresco) e con lampadari antichi in ferro battuto che illuminano le stanze solo con candele. Non sarà un caso che questa residenza, per un breve periodo, è stata anche la meta preferita di Jimi Hendrix, Led Zeppelin e Rolling Stones?

 

Foto: Flickr CC primeroz