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Mostre ed eventi da non perdere

   di Anastasia Natalic 

 

Gli anni della dolce vita
fino al 21 marzo – Torino

Via Veneto, fontana di Trevi, i locali notturni romani sono stati i luoghi simbolo della dolce vita degli anni '50 e sono i protagonisti di 160 scatti in mostra al Museo del Cinema di Torino fino al 21 marzo. Gli anni della dolce vita – Fotografie di Marcello Geppetti e Arturo Zavattini rende omaggio al capolavoro di Federico Fellini e allo stesso tempo ricostruisce il clima e la magia di quegli anni che furono fonte d’ispirazione per il regista riminese. La maggior parte delle foto in mostra sono opera del paparazzo Marcello Geppetti: 140 istantanee rubate nelle serate della ‘dolce vita’ romana, in quei locali e quelle strade rese celebri dal film. E sono fotografie praticamente inedite in Italia perché prevalentemente pubblicate da giornali e riviste stranieri. A questi scatti, i curatori Alberto Barbera (per il museo nazionale del Cinema) e Massimiliano Diliberto (per Solarel fondazione per le Arti)  hanno affiancato altre 28 fotografie scattate nei momenti di pausa del set di La Dolce Vita, dall'operatore Arturo Zavattini, figlio di  Cesare e operatore alla macchina del film, finora conservate dall’autore nel suo archivio privato. www.museonazionaledelcinema.it

 

 

Greta Garbo. Il mistero dello stile
fino al 4 aprile – Milano

Ci sono attrici che diventano icone per come appaiono in un film. Altre invece per come appaiono sempre. Tra queste, una delle più originali ed enigmatiche (e anche la meno facile da imitare) fu Greta Garbo che con il suo stile androgino, sensuale e misterioso allo stesso tempo, è diventata simbolo della femminilità del Ventesimo secolo. Uno stile che non si riconosce solo nei film ma anche dal guardaroba privato, che per la prima volta è esposto in una mostra allestita alla Triennale di Milano. Greta Garbo – Il mistero dello stile nasce da una chiacchierata: nel 2007, di passaggio a Firenze, il pronipote della Divina, Craig Reisfield, fece visita a Ferragamo e al museo di palazzo Spini Feroni dedicato al fondatore della maison. Parlando con la direttrice del museo, Stefania Ricci, Reisfield raccontò del ricchissimo archivio di abiti, cappelli, foulard, guanti, innumerevoli pantaloni e camicie della diva conservati dai discendenti. Da qui l’idea di esporre il guardaroba privato dell’attrice, che proprio con Ferragamo aveva avuto un legame speciale. E così ecco i modelli di Valentino, Pucci, Givenchy, fino alle scarpe che Ferragamo battezzò proprio ‘Greta’: un guardaroba che ieri veniva ritenuto spoglio fino alla noncuranza e che oggi definiremmo minimal, nel quale si legge quella personalità forte e originale che la rende così contemporanea. La mostra è aperta da martedì a domenica; giovedì e venerdì fino alle 23. L’ingresso è gratuito. www.museoferragamo.com

 


Migranti - storie, volti e voci di Puglia
fino al 21 marzo – itinerante

La storia dell’umanità è fatta di grandi migrazioni. Da sud a nord, dai paesi più poveri a quelli più ricchi. Oggi come ieri l’uomo si strappa alla sua terra, alle sue tradizioni, al suo passato, in cerca di una condizione di vita migliore. Le storie che oggi tutti i giorni vivono gli immigrati in Italia, sono state vissute in passato dagli italiani stessi. Dal 1860 al 1976 sono quasi 27 milioni gli italiani che si sono trasferiti all’estero, migliaia quelli passati dal sud verso il nord Italia. Di questi, 4 milioni sono pugliesi, che fanno della Puglia la terza regione italiana per numero di emigrati nel dopoguerra. Sono le loro storie che vuole raccontare l’esposizione Migranti – storie, volti e voci di Puglia. Una mostra multimediale itinerante, allestita all’interno di 12 carri merce, che attraverso fotografie, video racconta l’emigrazione pugliese e l’immigrazione in Puglia. Il treno, partito il 20 febbraio da Lecce, tocca nel suo viaggio le stazioni di Brindisi (25-28 febbraio), Taranto (1-4 marzo), Bari (5-11 marzo) e Foggia (12-15) per fermarsi infine a Torino dal 18 al 21 marzo.  Le voci narranti degli attori pugliesi Michele Placido, Sergio Rubini, Mario Perrotta e Cosimo Cinieri, accompagnano i visitatori lungo il percorso dell’esposizione, divisa in tre sezioni: l’emigrazione italiana e pugliese negli USA (dal 1900 al 1927); l’emigrazione pugliese in Europa e nord Italia (dal 1946 al 1976); l’immigrazione in Puglia. L’ingresso è gratuito. www.migrantipuglia.it 

 


 

 

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