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Mostre ed eventi da non perdere
di Katia Stefani
Maria Gabriella Cinà - La Viande Rouge dal 13 al 26 gennaio - Roma - Hula Hop
L’Hula Hoop riparte con il progetto Togaci e con un nuovo ciclo di mostre dedicate alla Fotografia. L'expò, che aprirà il calendario di Gennaio, è la personale di Maria Gabriella Cinà, La Viande Rouge (Carne Rossa). La Cinà diventa invisibile dietro la macchina fotografica, entrando in simbiosi con le due performer che collaborano al suo progetto, Chérie Roi e Madame Decadent. Solo così riesce a coglierne i sussulti, le grinze del corpo, la rabbia e la carne rossa che accomuna le performer. Come già in "Pezzi di Vita" (2009), s'impone attraverso gli scatti un gusto per il dettaglio che offre allo sguardo l'aspetto vitale della performance, con tutto il pathos che lo caratterizza. L'atmosfera sospesa si carica di attesa e l'occhio scruta il mistero di un gesto, di un'azione volta a una nuova scoperta. La serata avrà inizio con la performance di Chérie Roi, ispirata dall'anonimo nome La Viande Rouge, con la quale darà una nuova e sobria rilettura al mondo del nudo. Interessante inizio per poter decidere cosa gli occhi vogliono ancora vedere. lipfordtogaci.blogspot.com
AA. VV. - Il Gruppo degli Otto - Astrattoconcreto fino al 26 febbraio – Acri (Cs) - MACA Museo Civico d'Arte Contemporanea Silvio Vigliaturo
il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) presenta un’ampia mostra dedicata a una delle esperienze più significative dell’arte italiana del secolo scorso: il Gruppo degli Otto. In seguito alla spaccatura tra figurativi e astrattisti avvenuta nel 1950 all’interno del Fronte Nuovo delle Arti, due anni dopo, nel 1952, Afro Basaldella, Renato Birolli, Antonio Corpora, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Giuseppe Santomaso, Giulio Turcato ed Emilio Vedova, raccolti attorno al critico Lionello Venturi, costituirono il Gruppo degli Otto – una cerchia di artisti non figurativi che intese aprirsi alle ventate di innovazione estetica che giungevano dall’Europa e dagli Stati Uniti, per superare lo sterile scontro innescatosi tra i paladini rispettivamente di figurazione e astrazione. A 60 anni dalla sua formazione, il MACA dedica al Gruppo degli Otto un’ampia retrospettiva che ne ripercorre la vicenda breve (il gruppo si sciolse nel 1954), ma intensa e ricca di importanti sperimentazioni che segnarono l’inizio della vicenda dell’arte informale italiana. Alle ispirazioni d’oltre confine, gli Otto aggiunsero una sensibilità di stampo vitalistico per il mondo concreto, traducendolo in opere tra loro eterogenee, ma comunque legate l’un l’altra dall’esigenza di trovare un punto d’equilibrio nella dicotomia tra astratto e concreto, tra la radicalità del gesto informale e la profondità della vita. www.spaziosangiorgio.it
AA. VV. - Giappone L'Impero Perduto fino al 31 gennaio – Albenga (Sv) - GAMA Galleriad'Arte Moderna
Una collezione di fotografie di altissima qualità, scattate in Giappone tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, provenienti da una raccolta giunta intatta ai nostri giorni. Ogni immagine è stata creata con la tecnica della stampa all'albumina e finemente dipinta a pennello con colori all'anilina. I soggetti rappresentati, testimoniano quelli che sono i temi ricorrenti della cultura antica giapponese, il rito della preparazione del te, la vestizione, il suono dell'arpa giapponese, il gioco della dama. I maestri d'arte che crearono le immagini, generalmente anonimi e raramente attribuibili con certezza, si possono identificare nel termine della Scuola di Yokohama che produsse queste testimonianze figurative attraverso numerosi laboratori, sparsi anche in altre città del Giappone. La Galleria d'Arte Moderna di Albenga espone nella propria sede, venticinque di queste straordinarie opere proponendosi di far conoscere alcuni frammenti degli usi e costumi della vastissima cultura del Giappone antico. www.gamalbenga.it
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