Dietro la luna che si specchia nel Fontanone e la santità del Cupolone, la Capitale tende le braccia al futuro
di Laura Ranucci
Roma è la città eterna, dove millenni di storia ti si appiccicano addosso a ogni angolo, fino a farti soffocare. Roma è la città del Colosseo, del Cupolone, delle monetine a Fontana di Trevi e dei Fori Imperiali. La città eterna, c'è sempre stata e sempre ci sarà – disastri annunciati permettendo. È la meta preferita di turisti stranieri che sognano ancora un giro in vespa. È una città solare, contraddittoria, ricca di flussi e incroci, spesso, troppo spesso, abbandonata a se stessa. Ma in grado di resistere al tempo e alle mode. Roma, tuttavia, è anche una città contemporanea, sveglia, che cerca di reagire ai disagi di tutte le metropoli, ad amministrazioni sonnacchiose ed eternamente costrette a tagli di budget, a lasciar morire progetti di riecupero di edifici e zone disagiate. C'è tutto un mondo che prende coraggio e lancia iniziative. Creando varchi di modernità che tentano a tutti i costi di farla assomigliare a una vera e propria capitale europea. Chissà che, ora che il Colosseo finisce in mano a privati, non sia trasformato in un palacongressi o una discoteca all'aperto. Tutto è possiblie. É l'innovazione che avanza. Nel frattempo c'è molto altro da scoprire.
A tutto futuro
Dove sono i grattacieli? In periferia, all'Eur dove è in atto una vera e propria gara, cui partecipano anche Renzo Piano con il progetto di "palazzi di vetro" destinati a ospitare uffici ministeriali, a superare in altezza la cupola di San Pietro, e Massimiliano Fucksas con quello di un centro congressi ribattezzato la nuvola. Tentando di creare una nicchia di città che assomiglia a La Defense parigina. In netto contrasto con l'eternità e l'immensa eredità storico-artistica, il volto moderno della Capitale è espresso da "simboli" come l'Auditorium Parco Della Musica, per citare ancora Renzo Piano, tre strutture ovoidali sistemate intorno a un anfiteatro che fanno da complesso multifunzionale per le arti. O il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, museo pluridisciplinare dedicato all'arte e all'architettura contemporanea, progettato dall'architetto Zaha Hadid come nuovo spazio urbano articolato e “permeabile” al passaggio. Ispirato alle strade, agli spazi aperti è interamente percorribile e si sviluppa intorno a una pizza prescelta come luogo di sosta. L'architetto francese Odile Decq è invece la fautrice della rinascita del Macro, Museo delle arti contamporanee di Roma, riaperto nel 2010, un cubo di vetro che gioca con tinte forti e un'industralizzazione futurista. Il mare e la sua immensità hanno ispirato, invece, la Chiesa del Dio Padre Misericordioso, meglio nota come Chiesa di Tor Tre Teste, dal quartiere periferico in cui è ubicata, opera dell'architetto americano Richard Mier vincitore di un concorso indetto in epoca Giubileo: tre vele bianche che dominano una distesa di campi. Esteticamente spartano, idealmente privo di interesse artistico ma dal grande valore sociale il parcheggio di Commercity, sulla via Portuense vicino alla nuova Fiera di Roma, simbolo della possibilità. Sui tetti delle oltre duemila pensiline sono stati istallati pannelli fotovoltaici in grado di produrre energia elettrica sufficiente per l'illuminazione pubblica dell'intero municipio XV. Nuova e futurista destinazione anche per il mastodontico Air Terminal, struttura sorta vent'anni fa per facilitare le procedure d’imbarco e check-in per l'aeroporto di Fiumicino. Ospiterà la sede romana di EatItaly, centro polifunzionale dove troveranno posto anche didattica e corsi di cucina. In generale tutta la zona Ostiense è un cantiere di innovazione. Sono già al lavoro nomi come Rem Koolhaas e lo stesso Fuksas a inventare nuove destinazioni.
L'arte ovunque...
Mondo Pop, progetto d'arte contemporanea nato nel 2007 su iniziativa dell'artista David Vecchiato (aka Diavù) e della gallerista Serena Melandri, allo scopo di "invadere" il quotidiano degli abitanti con l'arte. In particolare con la pop-art. La Dorothy Circus Gallery è uno spazio dedicato all’arte Pop Surrealista e alle nuove tendenze dell’arte figurativa che guarda a new York City. Mondo Bizzarro, galleria internazionale d'arte contemporanea dedicata al Surrealismo pop e arte erotica, Urban Art e al disegno contemporaneo sono le sue specialità. Il design ha un piccolo tempietto in MIA, costruito in un ex convento in Via di Ripetta, che custodisce collezioni di noti nomi e pezzi di designer indipendenti. O gallerie inusuali come le esposizioni a Fabrica Di Calisto, il luogo ideale per la merenda, in zona Prati. Bar-galleria e spazio espositivo per artisti nazionali e internazionali, con un occhio particolare a tutti coloro che creano progetti solidali. O ancora Nora P, nel cuore del rione Monti, una casa-galleria dedicata a conplementi d'arredo e artigianato, immerso in un'atmosfera peculiarissima. Lanificio 159, parte di una factory ricavata da un ex lanificio nel quartiere di Pietralata (quello di Pasolini) che ha rapidamente preso piede diventando uno dei locali più ambiti per mostre, istallazioni e serate danzanti.
Cheap & Chic
Dimenticate il vecchio e "obsoleto" Porta Portese. Ormai preda del made-in-china e made in altro. Concentratevi su affari e occasioni. Per pezzi vintage e abiti e accessori do-it-yourself, il Micca Market, ogni domenica in orario aperitivo al Micca Club, è una tappa obbligata, così come il paradiso del second hand e dei "rigattieri per hobby" del Borghetto Flaminio, la domenica dalle 10 alle 19. Gli appassionati del Giappone troveranno pane per i propri denti al Mercatino Giapponese di Via Casilina, appuntamento mensile sul made in Japan a 360 gradi comprensivo di aperitivo a base di sushi. Agil amanti dei mercatini delle pulci è dedicato il Portobello Expo di Via S. Giovanni Bosco, fermata metro Giulio Agricola: ogni ultima domenica del mese offre un universo di pezzi di antiquariato, oggetti d'epoca, abiti e accessori vintage, libri fumetti e una celebrazione del passato. Per la caccia all'affare, in tempi di low-cost imposto, l'indirizzo da segnare è Viale della XVII Olimpiade. Ogni venerdì il Mercatino del Villaggio Olimpico vi propopne offerte golosissime. La città dell'altra economia, invece, è il luogo dei seguaci dell'eco-lifestyle: oltre tremila metri quadrati dedicati al comercio equo e solidale in tutte le sue declinazioni e allo stile di vita eco-sostenibile.
Se non basta...
Il contamporaneo stanca? Voglia di classico? Bene, Roma – si sa – è fatta per essere ammirata con il naso in su e gli occhi attenti. Sconsigliata la macchina per ovvi motivi di traffico, e spoprattutot di parcheggio, indossate le scarpe migliori e fate una tradizionale passeggiata tra i vicoli di Trastevere. Ma evitale lo snodo di vicoli e vicoletti puntellati di localini, pub, ristoranti, negozietti, bancarelle e di gente che si agglomera tra piazza Santa Maria in Trastevere e piazza Trilussa e immergetevi nella "rive gauche" con i suoi vicoli di san pietrini e archetti tra le case, sede di teatri off e piccole gallerie d'arte, e immaginate di essere ai tempi di Meo Patacca o del Marchese del Grillo. Per respirare aria radical chic, trasferitevi al rione Monti, alle spalle del Colosseo. A chi, invece, si sente più bohemien, è dedicata l'"isola" del Pigneto, il quartiere multiculturale, multi etnico, multi. E per concludere una classica "arrampicata" sulla terrazza del Gianicolo. Di giorno il famoso cannone fa fuoco alle 12.00 in punto, di notte offre una magnifica vista sui famosi sette colli. E, a proposito di spettacoli, prima di andare a dormire, provate a godere della vista che offre via dei Fori Imperiali alle 5 di mattina...