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 Letture per viaggiare o per sognare...

di Daniela Liucci

 

MIchael Zadoorian – Il mondo delle cose – (Marcos y Marcos)

“Detroit, nel bene e nel male, è un'enorme parte di ciò che sono come persona e come scrittore”. Non ci ha pensato due volte, Michael Zadoorian a fare un'appassionata, ma poco smielata, dichiarazione d'amore alle sua città con una raccolta di short stories, ottimiste e scanzonate, che ne descrivono con vivacità e complicità i punti di luce e le zone d'ombra. Attraverso una parata di personaggi alle prese con scelte sbagliate, periodi di magra, eventi traumatici, problemi da risolvere e strane coincidenze, ma decisi a non lasciare che la sfortuna condizioni le loro esistenze. Perché: “il mondo, come la casa dei tuoi, è un campo minato di emozioni, vecchio mio. Tuffati e osa: non sei che all’inizio di una grande, strepitosa avventura”.

 

 

 

 

Adam Soboczynki L'arte di non dire la verità – (Feltrinelli)

Giornalista polacco trasferitosi in Germania da bambino, Adam Soboczynski è una sorta di Dr. Rimorchio in versione disillusa. Analista scientifico delle relazioni amorose contemporanee, attento studioso dei vizi e delle virtù dell'uomo e della donna moderna e fine conoscitore di gelosie, tradimenti, ripicche, frustrazioni e illusioni croniche, presenta al mondo la ricetta dell'eterna felicità: la menzogna. Un'arte difficile, pericolosa, sgradevole ma necessaria. Utilissima per evitare di infliggere e ricevere ferite mortali all'anima e al corpo e per soddisfare i propri desideri senza pensare alle conseguenze. Provocatorio, ironico e illuminate, il “machiavellico” manuale potrebbe davvero salvare molte esistenze.

 

 

 

 

Mishna Wolff Credetemi c'ho provato – (Fandango)

Sono bianca. E lo sono anche mia madre e mio padre. Mia sorella è figlia dei miei stessi genitori: siamo assolutamente, completamente bianchi. Americani bianchi d’origine europea. Bianchi, bianchi, bianchi, bianchi, bianchi, bianchi, bianchi, bianchi”. E non è detto che sia un bene se come l'ex modella e scrittrice comica Mishna Wolff, trascorri l'infanzia in uno sgangherato quartiere afro-americano di una cittadina di provincia come Seattle, tra partite di basket, canti gospel in chiese battiste, capelli intrecciati, proto-rap e un padre viso-pallido che ha modellato la sua vita intorno alla black culture. Finisce che, per uno strano paradosso storico-sociale, vuoi gridare anche tu “I'm black and I'm Proud”, con tanta ironia e un pizzico di incosciente leggerezza.

 

 

 

 

Irvine Welsh Tutta colpa dell'acido – (Guanda)

Non lasciatevi ingannare dal titolo. Né da quello italiano, né da quello inglese, Reheated cabbage, omaggio a un'espressione tipicamente italiana, ossia “minestra riscaldata”. Irvine Welsh raccoglie in un solo libro una serie di racconti dell'era Trainspotting, apparsi dai primi anni '90 su riviste letterarie e antologie, uniti da originale coerenza e da esperienze di vita che uniscono la Scozia all'Irlanda passando per gli Stati Uniti. Ecco allora il Natale in casa Begbie con le tensioni familiari e le pecore nere di famiglia che danno spettacolo, una coppia assuefatta a un gioco televisivo, ultras scozzesi che iniziano gli alieni al fumo e un regolamento di conti sui dancefloor di Miami. Con il solito stile Welsh, ricco di cinico slang e ironici fuochi d'artificio.

 

 

 

 

Eleonora SaracinoJohnny Depp – (Gremese)

Sono poche le donne che possono dirsi immuni al fascino di un ex-ragazzaccio come Johnny Depp. L'incantesimo che ha inconsciamente lanciato sul pubblico femminile risale ai tempi – non sospetti – di una serie TV di culto come 21 Jump Street, ha cercato con tutte le forze di cancellarlo, gettando al vento l'etichetta di “bello e dannato” con un solido e longevo rapporto sentimentale, una famiglia e la scelta di personaggi complessi e tormentati per i suoi film. Ci è riuscito? Prova a dare una risposta a questo interrogativo la giornalista e critica cinematografica Eleonora Saracino, che ripercorre la carriera, le evoluzioni e le trasformazioni – con approfondimenti tecnici e “visivi” - di uno degli outsider più eclettici di Hollywood.

 

 

 

 

 

 

 

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