Tutto è iniziato da un esperimento, dal connubio perfetto tra arte ed ecosostenibilità. Ma poi ci abbiamo preso gusto e…
L’esperimento ha preso vita, concretezza e il desiderio di ripetere il successo della prima serata, che si è tenuta il 26 novembre scorso, è diventato irresistibile. L’esordio della mostra-mercato dedicata all’arte del ri-uso, ideata e promossa da Suitecasemagazine in collaborazione con lo spazio ecosostenibile Antù, ha visto protagonisti più di trenta designer e artisti che creano le loro opere utilizzando esclusivamente materiali cosiddetti di scarto. L’iniziativa è stata scelta per aderire alla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti e dare il proprio piccolo contributo all’ambiente. Darsi appuntamento per condividere un secondo evento è stata una conseguenza naturale: durante la serata del 17 dicembre nuove menti creative hanno letteralmente invaso lo spazio laboratorio romano con il loro entusiasmo, la comune passione per l’ecologia e la loro esperienza artistica. A riscaldare l’atmosfera ci hanno pensato delle DJ molto speciali... il team tutto al femminile di Suitecasemagazine si è alternato alla consolle coinvolgendo chi ha partecipato con le sue selezioni musicali, mentre il gusto è stato appagato dall’aperitivo biologico e a Km zero di Antù. Musica, assaggi e un buon bicchiere di vino, una bellissima e originale esposizione per conoscere più da vicino un mondo, quello del ri-uso, ancora per certi versi inesplorato: tutti gli ingredienti di una serata perfetta!

Il richiamo è stato talmente forte da coinvolgere designer provenienti non solo dalla scena romana, ma da tutta Italia: Napoli, Genova, Salerno, Palermo, per citare qualche città. Artisti già noti nell’ambiente hanno affiancato creativi emergenti, appassionati del riciclo e stravaganti hobbisti.

Il mercatino-expo creato per l’occasione ha dato modo di mettere in mostra le creazioni secondo il proprio gusto personale per lasciare libero sfogo alla fantasia: ogni stand è stato allestito personalmente dagli espositori, che hanno scelto stoffe colorate, bacheche costruite a mano e un gioco di luci personalizzato per imprimere la loro impronta unica.

I materiali solitamente destinati a essere cestinati, come cartoni, bottiglie di vetro, abiti dismessi, scampoli, imballaggi, bottoni vintage possono rappresentare, in realtà, una grande risorsa e svelare delle potenzialità inaspettate: nascono in questo modo originali bijoux, abiti, accessori, oggetti di design, tele e qualsiasi altra cosa suggerisca la fantasia.

La filosofia che accomuna gli artisti di scArt Attack è semplice, ma di forte impatto: “nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. In questo modo i “rifiuti”, gli oggetti caduti in disuso, possono riappropriarsi di una nuova vita grazie a un riassemblaggio creativo, a una funzione diversa da quella che era stata decisa per loro in precedenza.

I rifiuti più preziosi? Tutti! I nastri delle vecchie videocassette, ad esempio, possono diventare borse e cappelli unici, decorati con spille e fiori. I fondi di bottiglia, lavorati e intagliati, si trasformano in ciondoli e oggetti dal design sofisticato. La sabbia e il legno vengono lavorati attraverso un lungo procedimento fino a diventare lampade ricercate. I banner in PVC stampati per le campagne pubblicitarie sono re-utilizzati per creare borse, accessori e oggetti di arredamento per la casa.

Anche gli elementi derivanti dalla natura e trovati per caso, come foglie, sassi e legni restituiti dal mare vengono plasmati per subire un processo di metamorfosi continua che li porta a diventare sculture uniche nel loro genere e completamente ecologiche.

Una manifestazione chiamata scArt Attack non poteva non prevedere un’oasi in cui gli “scarti” trovassero rifugio per essere riutilizzati: tutti i rifiuti della serata, come bottiglie di plastica, vinili graffiati, vecchi lacci di scarpe e molto altro sono stati consegnati agli artisti per farne nuovo materiale da plasmare per la creazione delle loro opere.

La mostra-mercato ha svelato anche le sue potenzialità in progress… Alcuni designer hanno infatti improvvisato al momento delle nuove creazioni, mostrandone le varie fasi di lavorazione. Non solo shopping e fruizione di opere ecosostenibili, ma anche fucina di idee nuove e pareri sull’arte del riciclo e più in generale su uno stile di vita a basso impatto ambientale.

Forse adesso il perché ci abbiamo preso gusto è diventato un po' più chiaro e, forse, chi ha partecipato alla serata del 17 dicembre non vorrà perdersi per nessun motivo la prossima, sempre presso lo spazio laboratorio romano Antù il prossimo 28 gennaio… il giovedì si tinge di verde e l’atmosfera si fa creativa!
|