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Mostre ed eventi da non perdere

   di Monica Gardellini 

 

Italian Folktails
dal 19 al 31 gennaio – Torino

Liberamente ispirato alle Fiabe italiane di Italo Calvino e alle favole di Giambattista Basile e Giuseppe Pitrè, debutterà in prima assoluta martedì 19 gennaio al Teatro Carignano di Torino, lo spettacolo teatrale intitolato Italian Folktales (Fiabe Italiane). La pièce, che sarà replicata fino a domenica 31, vede protagonista sia come autore che come attore e regista uno dei prediletti dai fratelli Cohen e da Spike Lee: lo statunitense John Turturro. Il testo scritto assieme alla moglie Katherine Borowitz, a Carl Capotorto e Max Casella, mette in scena una raccolta di fiabe provenienti dalle diverse tradizioni regionali d’Italia, curata da Italo Calvino nella seconda metà degli anni ’50. Turturro ha già conquistato in passato il pubblico del teatro italiano con la commedia Questi fantasmi di Edoardo De Filippo e ha quindi deciso di tornare a calcare un palcoscenico italiano con questo ambizioso progetto, con il preciso intento di intrecciare le storie in un’unica sessione teatrale, selezionando quelle che secondo lui erano in grado di coesistere e di supportarsi a vicenda. In omaggio a John Turturro, il Museo Nazionale del Cinema organizza anche dal 23 al 26 gennaio Tra Palermo e Brooklyn, una rassegna di film da lui interpretati e diretti, scegliendoli tra la lunga filmografia che ne ha fatto uno dei protagonisti di Hollywood. www.teatrostabiletorino.it

 

 

Apocalypse wow!
fino al 31 gennaio – Roma

Al MACRO Future di Roma e sino a fine mese, si svela il cambiamento della storia politica e sociale e il profondo mutamento dei movimenti culturali. Apocalypse wow! è una collettiva di artisti internazionali, con circa 80 opere tra dipinti, sculture e installazioni che vuole rivelare le forme e i colori del pop surrealismo, del neo pop e della urban art, tutte correnti artistiche che sembravano destinate all’emarginazione e che sono state tenute a lungo alla larga dal sistema ufficiale dell’arte, sebbene estremamente presenti nella vita quotidiana di ciascuno di noi sotto forma di pubblicità, fumetti, copertine di libri e dischi, spot televisivi e molto altro ancora. Tra gli artisti partecipanti, Shepard Fairey, conosciuto anche come Obey e oggi famoso per aver lanciato l’icona con cui Barack Obama ha vinto le elezioni presidenziali americane; Daniel Richter, il pittore espressionista considerato il più grande esponente del nuovo figurativismo tedesco; Nicola Verlato, che oggi rappresenta l’Italia alla 53esima Biennale di Venezia; Doze Green, uno degli ultimi grandi urban artist cresciuti con Keith Haring e Jan Michel Basquiat nella New York degli anni '70/80; Elio Varuna, artista apocalittico che si divide tra Roma e Berlino mescolando messaggi tra sociale e surreale e Ron English, inventore della “POPaganda” e noto per le sue pitture surreali sul Muro di Berlino. www.macro.roma.museum

 

 

Arte Povera: energia e metamorfosi dei materiali
fino al 28 marzo - Varese

Realizzata grazie alla collaborazione tra Villa e Collezione Panza e il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e con il contributo e il patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Varese, la mostra “Arte Povera: energia e metamorfosi dei materiali” mette in esposizione oltre 20 opere – tra cui spettacolari installazioni – appartenenti alle Collezioni del Mart. L’Arte Povera, movimento artistico italiano riconosciuto a livello internazionale come uno dei più importanti tra le avanguardie del XX secolo, verrà esplorata attraverso un singolare percorso espositivo che non segue un iter cronologico o tematico, ma fa dialogare le opere tra di loro nelle stanze che le ospitano con un gioco fatto di sottili rispondenze visive, di varianti anche cromatiche, di sorprendenti capovolgimenti di stili. Così le installazioni composte da legni di recupero, ferro e carbone di Jannis Kounellis, dove si evince le tensione del rapporto tra le forme, il ritmo e la trasformazione della materia si relazioneranno direttamente con gli igloo di fascine, vetro e neon di Mario Merz che riportano alla memoria archetipi primordiali. Tra le opere anche quelle di Michelangelo Pistoletto, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Gilberto Zorio, Pier Paolo Calzolari, Giuseppe Penone e Giovanni Anselmo. www.fondoambiente.it