
Tutto nacque da una E di Daniela Liucci e Valentina Cecere C’è una E di troppo… È quello che si nota appena si prende confidenza con la nostra testata. Quella E intrusa, che lascia pensare a un maldestro errore di ortografia. Quella E è lì per molte ragioni. È la E di esperimento, quello che un gruppo di folli ha voluto mettere in piedi con questo magazine. È la E di empatia, quella creatasi tra un gruppo di collaboratrici, ma molto più sognatrici, narratrici e grandi appassionate dell'immaginazione che si trasforma in realtà. È la E di energia, quella inesauribile che ci ha animato fin dall’inizio del progetto. È la E di entusiasmo, quello che ci fa rispondere con un sorriso incosciente e pieno di fiducia a chi dice: “è solo un altro magazine femminile online”. Ed è, infine, la E di elettronico, quello che sarà Suitecasemagazine.com, una finestra sul mondo, lontana dai clamori e dal già visto. Una sorta di lungo viaggio immaginario da affrontare riempiendo la propria valigia di tutto ciò che non è superfluo, di colori, immagini, parole, che ci fanno compagnia. Suitecasemagazine.com è tutto questo: valigia, viaggio, rete, persone. Tutto scorre alla velocità di un click, sotto gli incessanti movimenti di un famelico cursore che ha preso il posto di indice e medio nel voltare le pagine. Ed ecco che il sogno prende corpo, incarnando uno spazio libero e senza restrizioni, un luogo, o un "non luogo", come amano chiamarlo gli esperti della comunicazione, in cui darsi appuntamento per sapere cosa c'è in giro. Un viaggio immaginario, tra colori, sapori, odori e sensazioni magiche da tutto il mondo. Una valigia, affinché ogni piccolo pezzo di quell'esperienza appena esplorata resti racchiusa, e mai rinchiusa, per non essere dimenticata, sciupata. Una rete, crocevia di vissuti, informazioni condivise, curiose rappresentazioni della realtà. Era davvero necessario creare un nuovo spazio per permettere a queste instancabili sognatrici di coinvolgere con le loro visioni i famelici abitanti od occasionali visitatori del web? Si, era necessario, quanto il bisogno di esprimere liberamente le proprie idee che diventa pulsante, indispensabile." Se volete seguirci, non vi resta che allacciare le cinture.
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