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Sintonizzati sulle frequenze giuste! Soprattutto quando il sole incalza, l'acqua è troppo affollata e la pigrizia impera. Come rilassarsi? Con la speciale colonna sonora che vi suggerisce lo staff di Suitecasemagazine.com

 

 

Shabazz Places – Black Up  (Sub Pop, 2011)

Shabazz Palaces è il nome dietro a cui si nasconde tale Ishmael Butler, che ci ha messo almeno qualche anno a decidere di rivelare la sua identità e a smettere di esibirsi con la faccia coperta da una sciarpa. Ancora piuttosto misterioso, Ishmael preferisce mettere la sua immagine da parte e lasciare che la gente si preoccupi soprattutto della musica: un hip hop sofisticato e criptico, ma allo stesso tempo immediatamente godibile e accattivante. La musica di Ishmael intriga ma non è mai inutilmente cervellotica. Non sarà il disco perfetto per l'estate, quello da ascoltare in spiaggia baciati dal sole, ma mettetelo su e lasciate che diventi il vostro disco dell'estate.  

(Barbara Pantanella)

 

 

Bon Iver – Bon Iver  (Jagjaguwar, 2011)

C'era una volta un cantautore che si rinchiuse in un capanno isolato nei boschi del Wisconsin a guarire dalle ferite fisiche ed emotive. E a concepire un gioiellino di indie folk romantico-minimalista che incantò il mondo. Dopo circa tre anni quello stesso cantautore tornò nella più familiare e amichevole Fall Creek per tessere le fila di avventurosi racconti di viaggio che portano semplicemente il suo nome, o meglio il suo pseudonimo. Bon Iver è, infatti, come un visionario diario on the road in cui, dimenticata la solitudine autoimposta, l'uomo osserva il mondo e il suo eterno fluire e l'artista disegna paesaggi sonori più articolati, sontuosi, commentati con l'inconfondibile falsetto. Generano nuove destinazioni che è un piacere esplorare.  

(Daniela Liucci) 

     

 


Arcade Fire –  Funeral   (Merge, 2004)

Ogni estate ci sono i concerti. Ogni estate ci sono I Concerti. E ogni estate c'è Il Concerto. Quest'anno, Il Concerto batte bandiera canadese. Se ve lo siete perso... non fatelo mai più. Se invece c'eravate... mi scommetto la scaletta autografata mai vinta che nei prossimi mesi il vostro iPod non avrà altri titoli all'infuori di Funeral, Neon Bible e The Suburbs. Perché Funeral? Perché da qualche parte bisogna cominciare, e allora tanto vale farlo dall'inizio, dal giorno in cui abbiamo pensato che, sì, “i nuovi U2” è una dichiarazione possibile, che sì, sono belli i concerti due cuori, un circolo arci e una chitarra, ma d'estate c'è bisogno anche dello stadio, e di cantare “oh oh oh” a squarciagola con le mani alzate senza vergognarcene.

(Letizia Bognanni)

 

 

AA. VV. –  The Radioactive Tribute To Kraftwerk   (Mantra Records, 2004)

Non è il solito tributo a una grande band, questo è un omaggio agli inventori della musica elettronica uscito nel 2008: un momento perfetto, proprio quando la mitica band si riaffacciava sulle scene, infatti, le nuove leve dell'elettronica made in Japan, Germany e Sweden li acclamavano con una perfetta fusione di stili generando uno dei dischi più sorprendentemente gradevoli, divertenti e di buon gusto di tutta la storia! The Radioactive Tribute to Kraftwerk è un insieme di stili musicali e di artisti da ascoltare e da collezionare. A spiccare tra i tanti è Señor Coconut che regala a brani come The Robots, Showroom Dummies e Trans Europe Express un piglio esotico e surreale. 

(Monica Gardellini)

 

 

Giuni Russo Energie    (CGD, 1981)

Uscito nel 1981 e subito ristampato l'anno dopo con un singolo che tutt'ora è “la canzone dell'estate” per eccellenza, l'abum di Giuni Russo Energie è un piccolo capolavoro. Ritmi e testi che si fondono in una ricerca musicale fuori dal comune, illuminati dall'interpretazione della voce di una donna capace di prendere cinque ottave di estensione con una impressionante semplicità, Energie è un album irrinunciabile. Collaborazioni eccellenti (Radius, Battiato, Pio) hanno dato vita a pezzi indimenticabili, da Una vipera sarò a Il sole di Austerlitz fino alla bonus track Un'estate al mare, le canzoni ci trasportano sulle montagne russe del postmoderno, dall'altissimo al popolarissimo. Imperdibile.

(Valeria Jannetti)

 

 

 

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La scuola di Athens


Universalmente noto come “l'ultimo album dei R.E.M. con Bill Berry”, New Adventures In Hi-Fi è una perla spesso dimenticata nella discografia della band di Athens, quella che “mette a dormire il 20 secolo” con un tocco di classe. Registrato in parte nella Seattle orfana di Kurt Cobain e e del cosiddetto “grunge”, e in parte on the road, l'album disegna paesaggi sonori elettrici disseminati di luoghi familiari ma sopratutto di sentieri da esplorare trattenendo ogni dettaglio. Il folk-rock familiare e sinistro e il rock più visionario e duro, si alternano come in una serie di tornanti lasciando la sensazione di un avventuroso viaggio. Con una compagna d'eccezione, Patti Smith, che sbuca tra le righe di E-Bow The Letter. Cosa chiedere di più?