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Sintonizzati sulle frequenze giuste!

di Barbara Pantanella

 

The Kills – Bloos Pressures (Domino)

Ora che uno dei due membri di The Kills, il chitarrista Jamie Hince, è diventato il fidanzato di Kate Moss, la band è diventata un nome familiare anche ai lettori delle riviste di gossip. La domanda è sempre: si sposano o non si sposano? E poi: chi lo disegna il vestito? Quanto sarà costato l'anello di fidanzamento? E via gossippando. La metà femminile della band invece, Alison Mosshart, si tiene occupata con altri progetti paralleli, come i The Dead Weather in cui suona insieme ad un'altra star del rock'n'roll, Jack White, ormai libero dai White Stripes. Tra tanti impegni e mondanità quindi siamo felici che i The Kills siano riusciti a trovare il tempo di lavorare a un nuovo album, che come tutti i loro precedenti sa creare eccitazione e attesa. Dopotutto Jamie e Alison hanno un'alchimia perfetta e combinando solo una chitarra e una drum machine, più la voce ruvida di lei e quella più discreta di lui, riescono a trovare sempre il modo di suonare nuovi e mai ripetitivi (soprattutto se si considera che la loro formula funziona da ben 11 anni), di essere sempre seducenti, glamorous e maledetti. Una gioia per le orecchie.

 

 

World's End Girlfriend – Seven Idiots(Virgin Babylon Records)

Eclettico, ma più che altro schizofrenico. Folle ma non ossessivo. World's End Girlfriend è il gruppo guidato dal giapponese Nagasaki Kyushu, un compositore che ricorda il suo conterraneo Cornelius nella sua frenesia di mescolare pop, punk, jazz, elettronica, arrangiamenti orchestrali in un mix tanto frenetico da togliere il respiro e far girare la testa. Seven Idiots, uscito lo scorso anno solo in Giappone e ora pronto a invadere il mondo, chiede solo di essere ascoltato. Senza pregiudizi e senza porsi troppe domande. Assecondando ogni singola idea con la mente e con il corpo.

 

 

Kurt Vile – Smoke Ring For My Halo (Matador)

Cantautore intimista e solitario, riflessivo e in apparenza sfuggente, Kurt Vile ha infranto tanti cuori con i suoi dischi, usciti in un brevissimo lasso di tempo e dal successo fulminante. Smoke Ring For My Halo è l'ultimo della sua produzione, un album acustico – in cui è sostenuto dalla sua band, The Violators – che gronda talento da ogni nota, capace di conquistargli un posto d'onore anche nell'inflazionato universo cantautoriale americano. Basta ascoltare il malinconico fingerpicking di Baby’s Arms o la sensibilità pop di In my Time per rimanerne totalmente affascinati.

 


The Raveonettes Raven In The Grave(Ada Global)

Con la loro estetica da B-movie e la loro passione per la new wave e il post punk i danesi The Raveonettes sono sempre stati un piccolo culto. Melodie romantiche seppellite da quintali di eco, tanta malinconia adolescenziale e soprattutto tanta nostalgia per la fine degli anni 80 e per la psichedelia anni 60 sono i tratti distintivi dei Raveonettes, che non sorprendono ma riescono sempre ad affascinare. Soprattutto con i sottotoni dark di War In Heaven, un mix semplice ma d'effetto di chitarra e sintetizzatori, e con il pop sognante di Summer Moon, i cui arpeggi avvolgono e coccolano.


 

New York Dolls –  Dancing Backwards In High Heels (Frontiers)

I New York Dolls sono una leggenda, sono stati tra gli inventori del punk e tra i gruppi più influenti della storia. Ma si sciolsero molto presto, per poi riformarsi solo nel 2004. Ed è stato un bene, perché evidentemente hanno ancora molto da dire. Il loro nuovo album, più che il ritorno di vecchie glorie un po' bollite, suona come quello di una grande band che ha tantissimo da insegnare a tutti. A partire dal singolarissimo titolo. Sareste capaci di ballare all'indietro su un tacco 12? Ascoltate il groove soul di Talk To Me Baby o il groove ska di End Of The Summer e datevi una risposta!

 

 

 

 

 

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