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 Letture per viaggiare o per sognare...

di Daniela Liucci

 

Javier Calvo – Mondo meraviglioso – (Fanucci)

“Il cielo di Camber Sands somiglia a quei cervelli che vivono in un barattolo circondati di macchine. Nel laboratorio di uno scienziato pazzo. Quei cervelli dalla superficie irregolare, che sfrigolano e gorgogliano percorsi da piccole scariche di elettricità”. Basta l'incipit per capire a cosa andrà incontro l'ignaro lettore. Mondo meraviglioso è una continua scoperta. In parte thriller, in parte dramma familiare, in parte celebrazione dell'assurdo, è un libro surreale, sopra le righe, orgogliosamente eccessivo, che si nutre di pop culture e citazioni, dai Pink Floyd a Stephen King allo splatter. Con una scrittura che s'incanta spesso come un disco per poi riprendere ritmi indiavolati.

 

 

 

 

Davide Longo L'uomo verticale – (Marsilio)

Non si può non pensare a Cormack McCarthy o a P.D. James, mentre si legge L'uomo verticale. Lo scenario apocalittico descritto da Davide Longo è, se possibile, ancora più desolato e terrificante, forse perché molto vicino. Il Paese in cui vive il protagonista, Leonardo, scrittore rifugiatosi in un remoto paesino di provincia è l'Italia che sarà – anche se mai nominata – una terra di nessuno fuori controllo, dilaniata da fame, povertà e differenza. Un non-stato grigio, indifferente, abbandonato a se stesso e alla violenza indiscriminata, in cui anche le cose semplici come i sentimenti sono stati cancellati dalla logica spietata dell'odio. Tanto da costringere chi cerca ancora una ragione di vita a intraprendere un doloroso viaggio fuori e dentro di sé.

 


Monica Ali In the kitchen – (Il Saggiatore)

Se non vi spaventano le maree di personaggi, gli accenti multipli, le divagazioni culinarie e, soprattutto, seicentodue pagine, fate un salto nella cucina di Monica Ali. O meglio dello chef Gabriel Lightfoot, quarantaduenne tormentato che sta per realizzare il sogno di aprire un suo ristorante a Londra quando un cadavere ci si mette di mezzo, trascinandolo in un'odissea di rivelazioni e tristi scoperte. Intorno a lui un microcosmo di co-protagonisti eccentrici, divertenti, confusi, che gli complicano la vita e lo mettono di fronte a se stesso e a una realtà da abbracciare e accettare. Lasciando un piccolo spazio alla speranza.

 

 

 

 

Sol T. Plaatje Mhudi – (Baldini Castoldi Dalai)

Il romanzo di Plaatje, il primo a essere scritto in inglese da un sudafricano nero e pubblicato in tutto il mondo, ripercorre la storia dolorosa di una terra dilaniata dal razzismo e dallo sfruttamento di un dominio coloniale agli albori, e mostrando come anche un piccolo gesto, ripetuto all'infinito, potrebbe mettere fine all'odio. C'è lo scontro interetnico tra tribù; i pionieri boeri, i bianchi che cominciano ad appropriarsi delle terre dopo essere sfuggiti all'arrivo degli inglesi nella colonia del Capo; un'eroina, Mhudi, che sposa il suo amato e combatte le difficoltà della vita con l'amore. E c'è il potere quasi salvifico dell'amicizia tra neri e bianchi, e la convinzione che sia proprio la solidarietà dal basso, l'antidoto al razzismo.

 

 

 

Diego MasiGo green – (Fausto Lupetti Editore)

Non è la fine del percorso. Questo è solo l'inizio del cammino. Come Barak Obama, anche l'uomo della strada ha potuto toccare con mano il crescente ruolo che uno stile di vita “verde” occupa nella propria vita. Pericoli universali, come l'effetto serra e lo scioglimento dei ghiacciai, e locali come l'impossibilità di smaltire rifiuti in crescita esponenziale, hanno innescato una seria riflessione sulle abitudini di vita, dando inizio a un doveroso cambiamento. Un cambiamento globale che tocca tutti gli aspetti del quotidiano, e che per essere ben percepito deve essere ben comunicato. Go green è questo, un manuale per spiegare e fortificare la convinzione che anche un solo gesto, compiuto religiosamente da tutti, può mettere il mondo sulla retta via e salvarlo.