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Letture per viaggiare o per sognare...

di Daniela Liucci

Claudia Piñeiro Betibù  (Feltrinelli)

Questa è la storia di una singolarissima vendetta. Una dark comedy caustica che si anima all'interno di un microcosmo ovattato, La Marvillosa, un country club in un sobborgo di Buenos Aires dove tutto scorre via liscio come l'olio, e tutti si sentono felici e fortunati. Almeno fino al momento in cui non spunta un inatteso cadavere: Pedro Chazarreta comodamente seduto con una bottiglia di whisky vuota in una mano e il coltello che ha usato per tagliarsi la gola nell'altra. Si è davvero trattato di suicidio? Sarà Nurit scrittrice di gialli, tanto somigliante all'eroina di Max Fleischer, da farsi chiamare come lei, o quasi: Betibú. Insieme a lei due giornalisti, per arrivare alla verità. Che è uno scoppiettante susseguirsi di azione, scoperte, misteri e una prosa che tiene incollati dalla prima all'ultima pagina.


 

Monika Peetz – La quinta costellazione del cuore  (Garzanti)

Cosa accade se un bel giorno tutto ciò che abbiamo creduto vero si rivela, tristemente e irrimediabilmente falso? Se lo chiede Judith, messa alle strette dalle rivelazioni contenute nel diario del marito Arne, morto di cancro. E se lo chiedono i lettori, di qualsiasi età, sesso o estrazione, che seguiranno con il fiato sospeso il suo viaggio verso Santiago de Compostela insieme alle sue effervescenti amiche che la porterà alla triste ma liberatoria scoperta che nulla è come sembra. Una storia complessa, eppure semplice – a volte anche un po' scontata e retorica – quella di Monika Peetz, in grado di incantare la Germania grazie a un serrato passaparola, vendere quattrocentomila copie in poche settimane e rimanere per un anno nella classifica dei libri più venduti.

 

 

Diane Keaton Oggi come allora  (Mondadori)

Non c'è essere vivente che non la identifichi ancora oggi con la Annie Hall, in Io e Annie di Woody Allen. Che non tenti di riprodurre quel look androgino ma ricco di personalità fatto di cappelli, gilet, cravatte, maxi borse, colori tenui. Scindere Diane Keaton da uno dei suoi più riusciti personaggi è arduo. Dopo aver letto Oggi come allora, la sua raccolta di ricordi biografici, sarà impossibile anche slegarla dal ricordo e dalla personalità di una madre, Dorothy Hall, donna di grande energia creativa, in grado di riempire ottantacinque diari con i suoi pensieri. Perché “i ricordi sono momenti che si rifiutano di essere ordinari”. E non ordinari sono anche quelli della figlia, un flusso di sensazioni, opinioni, malinconie, uomini e risate.

 


 

Jennifer Egan Il tempo è un bastardo  (Minimum Fax)

Vincitore del premi Pulitzer 2012, coraggioso e lungimirante, Il tempo è un bastardo è una sinfonia in più movimenti, una poco casuale sovrapposizione di nomi, volti, canzoni, storie, città, epoche, tecnologie. E ancora manager musicali in crisi, punk immersi nell'alta borghesia, feroci dittatori mediorientali in cerca di consenso, fughe in Italia, musicisti senzatetto risorti in età avanzata, compromessi. Esistenze legate attraverso il tempo da fili sottili, che si alternano con levità e leggiadria come in una coreografia contemporanea. Disegnando un universo dai confini (in)definiti, in grado di comprimersi ed espandersi come una serie di lunghi respiri. Chi lo avesse lasciato tra le cose dimenticate dell'anno appena trascorso, farebbe bene a mettersi comodo e cominciare a sfogliarlo.

 

 

Mariano IaccarinoLa pioggia  (0111 Edizioni) 

Un ebook d'esordio che è come uno di quei film “catastrofico-apocalittici” che allietano i pomeriggi estivi, quando i grandi network italiani hanno finito la loro scorta di commedie romantiche. C'è una scienziata, una spia mercenaria, un ricco e potente singnorotto interessato più al profitto che alla salvaguardia dell'umanità, e l'eroe per caso a cui tocca salvare la baracca. Eppure nell'esordio di Mariano Iaccarino c'è di più: l'evocazione di un futuro in cui la precarietà e la politica dissennata hanno costretto gli italiani a emigrare nella ridente Somalia; velati riferimenti all'attualità; Olimpiadi che si svolgono a Machu Picchu, la fine dei sogni e il capovolgimento delle sorti del mondo in cui gli ultimi sono diventati i primi per civiltà e lungimiranza. E c'è, infine, tanta musica: canzoni sulla pioggia che tengono il ritmo di una storia breve, ma di sicuro appeal.

 

 

 

 

 

 

 

 

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