
Letture per viaggiare o per sognare
di Daniela Liucci Lolita Pille - Hell (Fazi) 18 anni, corporatura esile al limite dell’anoressia, occhiali da sole griffati modello diva, borse monogrammate e una movida fatta di locali in, persone out, stupefacenti e incontri ravvicinati, in nome di una suprema indifferenza. Sembrerebbe la storia di una delle tante Paris Hilton a cui ci hanno abituati i media, e invece è la storia di Hell, bella e sfrontata “figlia” della Parigi dei fabourg e della ricca borghesia, i cui pilastri sono bellezza e carte di credito da prosciugare. La storia di una sofferenza di fondo che il lusso e la mondanità non riescono a cancellare del tutto, la storia di un amore e di una perdita mascherate dalla voglia di bruciarsi per non soffrire. Lolita Pille cattura lo spirito di Glamourama di Bret Easton Ellis e lo avvolge con le note tristi degli chansonnier francesi. Creando un piccolo caso.
Michal Hvorecky - XXX - (Livello 4) Futuro remoto. Cyber-pornografia. Disillusione. Solitudine. È la storia di Irvin Mirsky, abitante di Bratislava, ora città della Supereuropa, mega nazione in cui si annullano tutte le differenze, in cui si confondono le personalità e in cui non si riesce più a distinguere il reale dal virtuale. Irvin è dipendente dal porno, le sue giornate scorrono in una danza di tasti, foto, schermi, filmati, notizie fino a un inevitabile punto di rottura. È quello il momento in cui per lui comincia la riscoperta della realtà, quella fatta di persone in carne e ossa, di lavoro, di viaggi e terre da esplorare, quella di incontri. Lo slovacco Hvorecky, già notissimo in patria e in Germania, pubblica in Italia un romanzo allegorico e dolente, destinato a lasciare tracce profonde.  Will Elliot - La Città dei Clown - Mondadori Non è un libro autobiografico. Ci tiene a precisarlo il suo autore, l’australiano Will Elliot che ha confezionato un romanzo originalissimo e a tratti oltraggioso, giocando con la figura del clown come icona del male perverso. Un'idea già sperimentata da Stephen King, certo, ma pregiudizi a parte, Elliot va oltre. Costretto a cambiare lavoro, il giovane Jamie si ritrova a fare il clown nel circo dell’inquietante Famiglia Pilo e proiettato nel vortice dei misteri che si agitano tra i suoi tendoni. Tra colleghi sadici, mostriciattoli psicotici, violenze e sofferenze, Jamie comincia a essere perseguitato anche dal suo alter-ego il clown JJ, che ha un solo scopo: ucciderlo. Elliot riesce a coniugare commedia e tragedia, bilanciando la serietà del thriller con la leggerezza di una satira tutta black. 
Zachary Lazar - Sway - Einaudi Le vite dei ricchi e famosi, in particolare le icone del rock nei convulsi Sixties della Summer of Love, fanno ormai parte del folklore universale. Figli dei fiori, sette demoniache, Vietnam, efferati assassini, comuni hippie, nuova frontiera di Kennedy, diritti civili e… i Rolling Stones, dall’R’n’B british alla tragedia di Altamont. Quel decennio ha offerto storie e aneddoti rimasti nella memoria collettiva, storie che tornano a essere narrate e intrecciate da Zachary Lazar in Sway. Un romanzo “storico”, quasi un saggio, ben costruito intorno alle vicende di Brian Jones, del regista Kenneth Anger e di Bobby Beausoliel, membro della famiglia Manson, che sembrano cantare tre strofe diverse di una stesa canzone, un inno generazionale destinato a rimanere per sempre nella memoria. 
Amelie Nothomb - Cause di forza maggiore - Voland Quando un ospite vi usa la scortesia di morire in casa vostra, è severamente vietato chiamare la polizia. È obbligatorio, invece, chiamare un taxi, portarvi dietro il suddetto cadavere e recarvi al più vicino pronto soccorso dicendo che il vostro amico ha avuto un malore. Se tuttavia, il suddetto defunto ospite sembra un vostro gemello, ha un nutrito conto in banca e una moglie mozzafiato, dimenticate il pronto soccorso e… sostituitevi a lui. Amélie Nothomb ritorna con il suo inconfondibile stile fiammante e trasognato, quello stesso che la lascia sempre in bilico sulla linea di confine tra geniale e commerciale, tanto da farsi odiare o amare senza vie di mezzo. Eppure, cause di forza maggiore risulta incantevole e appassionante.
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