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Letture per viaggiare o per sognare... Wishlist da traduzione.

di Daniela Liucci

John Warner – The Funny Man  (Soho Press)

Chi si è appassionato alle disavventure del comico Louis C.K. nella serie TV Louie, ritroverà una certa familiartità nel romanzo d'esordio di John Warner, “comandante in capo” del sito web di McSweeney's e stretto collaboratore di Dave Eggers. The Funny Man, il suo primo romanzo, ispirato da una lunghissima militanza come spettatore di stand-up comedy, è la storia di un anomimo comico, brillante e sarcastico nella vita ma poco incisivo sul palco. Sarebbe destinato a un infinito peregrinare di bar e bettole, se non fosse per una geniale idea che lo consacra star. Con quanto di positivo e negativo comporta il nuovo status. Warner fa un ritratto bruciante ed esilarante delle umane illusioni, degli effetti collaterali della fama e delle incoerenze della società. In un ritmico gioco tra prima e terza persona, che esalta l'immaginazione.


 

Noah Baird – Donations To Clarity  (Second Wind Publishing)

Prendiamo tre ragazzi, dedidi al consumo di stupefacenti per evocare una vita che li liberi dalla ingabbiante routine di un lavoro 9-17. Aggiungiamo un mitologico Bigfoot, abbastanza miope da scambiare esseri umani per femmine della sua specie, e un complesso complotto governativo che usa la pop culture, da Elvis Presley a Guerre Stellari, come mezzo per la programmazione e la formazione occulta di giovani menti. Condiamo con una truffa studiata, ragazze che dialogano a colpi di versi dei Pearl Jam e musica, tanta musica, a coprire l'arco di circa un secolo. Noah Baird, autore satirico al suo esordio “letterario”, promette di deliziare palati sofisticati e non, a dosi massiccie di humour, schegge di follia e vorticosi intrecci di immagini destinate a soddisfare, saziare, lasciando un po' di spazio per il bis.

 

 

Dean Bakopoulos My American Unhappiness  (Harcourt Brace & Co.)

“Ovunque vada, la vedo, quest'infelicità, questo travolgente bisogno di essere drogati e distratti, per paura che un momento di silenziosa e malinconica autoriflessione laceri i nostri fragili cuori!” . Zeke Pappas ha trentatrè anni e una missione: scoprire la causa dell'umana infelicità. Più che un contemporaneo filosofo, Zeke è una sorta di loser, lontano dai circoli intellettuali dal grave peso sociale e accademico, che vive con una madre assillante e due nipoti gemelle orfane, la cui custodia avrà solo se riuscirà a trovare moglie entro un anno. La sua ricerca è confusa, poco mirata, limitata a una barista, una vicina, la sua assistente e Sofia Coppola (!), resa avvincente solo da una serie di lettere anonime e dalla sperimentazione di ciò che combatte. In un tour de force di rivelazioni, illuminazioni, e sottintesi volti a smascherare cliché sociali e trovare antidoti agli anestetici per masse.

 


 

Dorian Lynskey 33 Revolutions Per Minute  (Faber & Faber)

Una canzone può salvare il mondo? La risposta, come ha ripetutamente suggerito un pezzo da novanta come Bob Dylan, è nel vento. Viviamo in un'epoca in cui alle parole è stato tolto il loro valore, in cui la protesta è immediatamente identificata come il capriccio dei nullafacenti, in cui l'oppressore assume forme più subdole e, spesso, indecifrabili. Eppure c'era un tempo – e tutto sommato c'è ancora – in cui era liberatorio ed entusiasmante credere di poter ottenere un grande risultato attraverso la musica. Il più noto critico musicale d'Inghilterra, David Lynskey, si impegna a ricordarlo con un'opera certosina di ricostruzione di portest song, dai nutriti sixties al presente, in 33 canzoni: da Bob Dylan, Buffalo Springfield, Country Joe and the Fish, Jimi Hendrix a Joan Baez. Rimanendo sintetico e minimal, perché la mente sia libera di soppesare e riflettere.

 

 

 

Roger K. DriscollEcho McCool. Outlaw Through Time  (Viking) 

Come vuole una fortunata tradizione, l'esordio letterario di Driscoll nasce da un imprevisto periodo di disoccupazione. La mancanza di hobby "manuali" o punti di riferimento lo ha spinto a tentare l'impossibile: realizzare il vecchio sogno di misurarsi, in maniera professionale, con la scrittura. Con successo. La sua Echo McCool, lo suggerisce sottilmente il nome, è una magica ragazzina del medioevo trafitta da una freccia avvelenata. Dopo molti secoli si risveglia nel presente, pronta per incontrare un ragazzino fuggito di casa e risolvere misteri. Siamo in zona fantasy, ma un fantasy “purificato” dal claudicante buio vampiresco e dall'educazione di maghetti fin troppo ligi al dovere, per recuperare il senso dell'avventura. I lettori del sito Goodreads.com lo hanno inserito tra i migliori libri del 2011. Definendolo il "libro young adult che piacerà anche a chi young adult non lo è più".

 

 

 

 

 

 

 

 

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