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Sintonizzati sulle frequenze giuste!

di Barbara Pantanella

 

Beastie Boys – Hot Sauce Committee Part Two (Capitol)

Anche chi non è particolarmente patito di hip hop ha sicuramente un posticino nel cuore per i Beastie Boys, che con serietà e coerenza hanno portato avanti una carriera lunga più di trent'anni, da quando alla fine degli anni 70 erano un gruppo di punk hardcore che faceva rumore nei garage di Brooklyn, New York. Da allora i Beastie Boys hanno costruito un piccolo impero e sono diventati un punto di riferimento della scena musicale mondiale. Il loro nuovo album è intitolato in maniera curiosa, si chiama “part two” anche se la “part one” non è mai stata pubblicata a causa di problemi personali: uno dei tre membri, Adam Yauch, scoprì di avere il cancro nel 2009 e il gruppo fu costretto a mandare all'aria la pubblicazione del disco. Questa nuova fase della loro vita è quindi particolarmente significativa e se il disco rielabora le idee originarie di quello che doveva essere Hot Sauce Committee Part One, cerca anche di spingere la sperimentazione in una direzione nuova. A fare compagnia ai tre di Brooklyn ci sono anche ospiti eccellenti, come Nas (Too Many Rappers) e Santigold (in Don't Play No Game That I Can't Win). Ma le loro voci stridule e i loro sample sono sempre là e anche l'energia che contraddistingue la loro musica, che ha il bello di non prendersi mai troppo sul serio e, come annunciano in Make Some Noise, imbracciano il microfono come antidoto alla depressione.

 

 

Kate Bush – Director's Cut(Noble & Brite)

Un nuovo album di una grandissima icona come Kate Bush è sempre una bella notizia. La sorpresa è che in questo caso non si tratta di un lavoro completamente nuovo, ma di una rielaborazione di vecchio materiale, un nuovo sound che l'artista ha deciso di dare ad album come The Sensual World e The Red Shoes. E nuove, potenti interpretazioni, come la più rockeggiante Rubberband Girl o la primordiale di Lily, affrontate con grande amore per l'arte e il piglio dei una performer di razza. In attesa del nuovo album, atteso per il prossimo anno, Ms. Bush ricorda alle varie Florench Welch e Karen Elson, che è lei la regina.

 

Danger Mouse & Daniele Luppi – Rome (Virgin)

Un produttore apprezzato come Danger Mouse che fa un disco dedicato a Roma con un musicista italiano? Sembra un lontano miraggio, eppure è tutto vero. L'album, intitolato ovviamente Rome, è il risultato finale di un progetto, durato cinque anni, a cui hanno contribuito anche star come Norah Jones e Jack White. La protagonista assoluta, tuttavia, è soprattutto l'atmosfera da colonna sonora di film italiani degli anni 60. Una sorta di omaggio a Ennio Morricone realizzato da due artisti originali e coraggiosi che si divertono a immaginare la soundtrack di un ipotetico vecchio flm, creando paesaggi sonori in cui è un piacere perdersi.

 

Moby Destroyed(Little Idiot Music)

Il segreto della prolificità di Moby sta, a quanto pare, nell'insonnia. Infatti questo suo nuovo disco è il risultato di session improvvisate nelle stanze d'hotel durante le sue notti in bianco, in spazi isolati, anonimi e alienanti. Per lui è una sorta di colonna sonora per universi addormentati, carichi a volte di solitudine a volte di tensione, che racconta con la sua solita elettronica raffinata, influenzata dal suono dell'europa eighties come dal blues, e – per la prima volta – con l'aiuto della fotografia, visto che ha deciso di realizzare anche un libro di foto da allegare al cd. Un concept album da non perdere.


 

Cake Showroom Of Compassion (Upbeat Records)

I Cake sono una garanzia, se così si può dire di una band che ha fatto della stranezza la sua cifra distintiva. Anche questo Showroom of Compassion, che è pur sempre un album di rock mainstream riserva numerose sorprese: ritornelli indimenticabili e tanta ironia. E anche un insano amore per il classic blues come dimostra Federal Funding, misto a una personale devozione per il coutry sfogata in Bound Away. Se poi consideriamo che il disco è stato realizzato con un impianto elettrico all'avanguardia che utilizza solo pannelli solari non possiamo che apprezzare la loro follia creativa.

 

 

 

 

 

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