...perché il web è un posto delizioso!
di Barbara Pantanella
Noi comuni mortali pensiamo che i bignè si trovino già in natura imbustati e pronti da farcire, loro invece li fanno in casa. A noi il frigo sembra sempre vuoto e triste, loro riescono a sfornare una cena deliziosa anche partendo da un po' di pane secco, una zucchina mezza moscia e due alici sott'olio. Noi ci facciamo prendere dal panico all'idea di dover cucinare una lasagna, loro creano manicaretti con ingredienti dai nomi esotici come quinoa e topinambur. Sono i food blogger, categoria in continua espansione che, in alcuni casi, della grande passione per la cucina è riuscita anche a fare una professione.
Per passione e... professione
È il caso di Sigrid Verbert, autrice belga (ma italiana di adozione) del bellissimo blog Cavoletto di Bruxelles, che cucina dolci e finger food da urlo ma è anche un'ottima fotografa che collabora con Il Gambero Rosso. Oltre alle deliziose ricette, realizzate scatenando la fantasia o rielaborando quelle di chef famosi, Sigrid mette a disposizione dei suoi affezionati lettori anche pdf scaricabili con calendari “golosi” e collezioni di ricette dedicate a temi speciali. Tutto corredato da meravigliose foto, ovviamente. Nella stessa categoria di cucina e fotografia c'è anche il blog Anice & Cannella, che offre, oltre a preziosissime ricette che attingono soprattutto alla tradizione gastronomica italiana, addirittura un mini-corso per aspiranti food blogger su come fotografare al meglio il cibo. Oppure c'è chi organizza cene a domicilio e corsi di cucina, come Sandra del blog Un tocco di zenzero. Ma i food blogger italiani sono un esercito enorme e variegato e si dividono in grandi macrocategorie: da quelli specializzati in un solo “tema”, per esempio i dolci (La ciliegina sulla torta) a quelli che parlano anche di vita casalinga o del fai-da-te (Calme et Cacao). Da quelli specializzati in cucina vegana, vegetariana o macrobiotica (La cuoca petulante o Vegan Blog) a quelli degli italiani emigrati all'estero, che sperimentano con i cibi locali e li integrano con le nostre tradizioni (Porgi l'altra pancia).
Social food
I food blogger si conoscono più o meno tutti tra di loro, e quando uno di loro indice un concorso culinario, potete star certi che gli altri parteciperanno in massa. Si sfidano a chi trova la ricetta del croissant più fragrante, della pizza più croccante, del dessert più raffinato e del risotto più aromatico, rilanciano proposte, lanciano e seguono mode, trasformano, impastano, rielaborano. Una passione autentica non solo per il cibo, ma anche per le tradizioni italiane, per la scoperta delle tradizioni dei paesi più disparati, per la convivialità e per la voglia di condividere, fosse anche solo per via virtuale, il momento della preparazione del cibo in cucina. Ecco perché spesso le ricette sono accompagnate da storie di viaggi, racconti di vita quotidiana, riflessioni e idee. È come trovarsi a cucinare insieme ad amici di vecchia data e chiacchierare del più e del meno, sorseggiando vino mentre si fa bollire l'acqua per la pasta. E, fatto non trascurabile, frequentando i food blog si può scoprire anche che la buona cucina non è una scienza arcana e che basta un impegno minimo per ottenere grandi soddisfazioni. Perché la maggioranza dei cosiddetti “foodies” non lo fa per professione ma per il puro piacere di riempire la casa del profumo del pane appena sfornato o di creare qualcosa di originale o di ricreare quel piatto tradizionale che la nonna cucinava quando erano bambini.
I “foodies” internazionali
Naturalmente il panorama internazionale dei food blog è praticamente sconfinato. Tra i grandi nomi della cucina americana spicca Mark Bittman, collaboratore del New York Times, che sul sito del grande quotidiano, attraverso il blog Bitten, regala semplicissime ma strepitose (e anche salutari) ricette, corredandole spesso con divertenti video. Oppure si può iniziare dai siti dei grandi cuochi o personalità televisive come l'americana Martha Stewart o la sexy regina della casa inglese Nigella Lawson. In questi casi più che di blog si tratta di siti web promozionali, ma che abbondano comunque di ricette facili, fantasiose e soprattutto realizzabili da chiunque abbia la pazienza di mettersi a tradurle. Per dolci e gelati, si potrebbe cominciare dal pasticcere americano trapiantato a Parigi David Lebovitz, oppure dal sito francese Le Pétrin grazie a cui la bravissima Sandra Avital vi farà realizzare torte che farebbero felice anche la regina Maria Antonietta. Se invece volete cucinare soprattutto in modo salutare fate un giro su 101 Cookbooks o su Smitten Kitchen. Insomma, basta scegliere un punto di riferimento e poi continuare a navigare lasciandosi trasportare dai sensi. Diventerete presto addicted di “food porn”, cioè delle foto di cibo così goduriose da farvi sfiorare quasi il peccato mortale. Provate solo a fare un giro su Foodporndaily.com e ricordare che guardare non fa ingrassare!
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