IN GROOVE: LO STILE DEL MESE
BENEDETTA MORUZZI
Blessed in inglese vuol dire "benedetto", e dal nome della creatrice il passo è breve… Benedetta Moruzzi, livornese DOC, è una fashion designer dall'animo hippie che non sa rinunciare a quel tocco un po' chic. Conosciamola con 9 domande.
Come nasce Blessed e chi c'è dietro?
Blessed nasce da una mia idea personale di valorizzare il made in Italy, ritornando a utilizzare gli artigiani locali come quelli che ho trovato in Toscana.
Hippie, sofisticato o radical chic?
Le mie t-shirt sono un'ironia del mercato. Hippie perché facili da indossare e indossabili in qualsiasi situazione, sofisticate perché in pelle vera.
Che tipo di donna veste Blessed?
Una donna che ama differenziarsi e che apprezza la qualità, che con la semplicità delle linee e la particolarità dei materiali fa la sua eleganza.
Il testimonial perfetto?
Charlotte Gainsbourg, Georgia Jagger, Freja Beha Erichsen, Coco Sumner, Vittoria Puccini...
Un capo Blessed è vietato a...?
Ai vegani?
Cosa ispira le tue creazioni?
Le mie creazioni hanno un taglio semplice, come le t-shirt americane di LNA o American Apparel, a me piace definire questo progetto l'American Apparel della pelle... Più o meno.
Se i tuoi capi fossero musica...
Intensa e raffinata come quella di Leonard Cohen e Bob Dylan, sexy come un pezzo dei Rolling Stones: I Miss You.
Piccola cronistoria dalla nascita di un capo (dall'ideazione alla realizzazione)
Un capo si pensa, si disegna e si porta al laboratorio per iniziare a realizzarlo, apportando le dovute modifiche in ogni fase di confezionamento.
Dove troviamo i capi Blessed?
I capi Blessed per ora si trovano in Toscana, da Gerard a Firenze, Zoe a Pietrasanta, Adhoc studio a Capalbio: un piccolo negozio di ricerca che io stimo molto. All'estero nel negozio Opera Opera ad Hong Kong.
blessedleatherhippie.tumblr.com
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