In Groove: Aprile PDF Stampa E-mail

È lo spazio moda completamente dedicato a giovani stilisti emergenti che, oltre a presentarsi nel fashion system, esprimono la propria creatività proponendosi in maniera diversa e inusuale

di Monica Gardellini

IN GROOVE

 

EMOTIONAL CHARMER

by Christina Crawford

Vulnerabile e innocente, ma con un'innata sensualità. E ancora determinazione e potere, fascino e bellezza senza tempo. Questa è l'immagine della donna che la stilista anglo-brasiliana CHRISTINA CRAWFORD riesce a trasmettere con la nuovissima collezione A/I 2011-2012 presentata in anteprima per noi. Una donna forte e indipendente che mette in evidenza tutti gli aspetti che nasconde dentro se stessa: dolcezza, fragilità e sex appeal



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credits


Models: Laura Barros, Leonardo Giglio, Patricia Silva
Stylist : Tanya Khlamova
Special Thanks: Antonio Oliver, Kikka Olaya Andrade, Marcio Adami

IN GROOVE:  LO STILE DEL MESE

Anglo-italo-cipro-brasiliana... È così che Christina Crawford ama definirsi, avendo vissuto la sua vita in ogni dove. Intraprendente, determinata, appassionata di cucina e design e con uno spirito libero, sogna di vivere vicino al mare e di avere l'opportunità di diventare una grande stilista... In questa intervista, realizzata con l'aiuto della sua amica Ericka Olaya Andrade, ci racconta un po' di sé, con originalità...

Qual'è il primo pensiero della tua giornata, quando apri gli occhi?

Voglio dormire ancoraaaaa! ...sono un'amante del letto.

 Raccontaci delle tue radici...

Sono un po' ingarbugliate! Fin da piccola ho avuto una vita abbastanza movimentata e avventurosa. Sono nata e cresciuta, per un periodo, in Brasile ma poi ho avuto esperienze di vita in Inghilterra, Portogallo, Kazakistan, Cipro, Spagna, Francia, Dubai, Bahrain e la vostra bella Italia. Sono alla costante ricerca del posto che mi fa sentire davvero a casa. Mi considero comunque una donna molto fortunata per aver vissuto tante esperienze diverse e per aver avuto l'opportunità di incontrare e conoscere persone iteressanti e di imparare da culture diverse. Penso di avere la gioia brasiliana, lo spirito libero cipriota, la determinazione inglese e la passione per lo stile e la cucina tutta italiana. Ma ho ancora un mondo da scoprire!

 Dopo essere cresciuta così vicino alla natura, com'è stato adattarsi alla vita di una città come Milano? Un cambiamento un po' radicale... A cosa devi la scelta?

Arrivare a Milano a 18 anni, da sola per la prima volta, è stato un po' uno shock che mi ha procurato anche momenti di difficoltà e sofferenze. Ma non mi lamento, sono stata comunque molto fortunata. La cosa che mi manca di più, dopo tanti anni, è vivere sul mare e a contatto con la natura, anche se il glamour e il fascino della grande città mi attrae sempre moltissimo. L'ideale sarebbe riuscire a coniugare i due mondi e avere la mia famiglia più vicina. Ma Milano e il mondo della moda sono così interessante che per diversi motivi, alla fine sono sempre qua, e oggi con un bel marchio che propongo con orgoglio: un prodotto made in Italy.

 Come descriveresti il tuo mestiere?

Affascinante, ma molto difficile e stressante perché ci sono tanti aspetti da seguire per la crescita e l'inserimento nel mercato di un nuovo Brand. La concorrenza è immensa, ma la parte più difficile è combattere per avere anche solo l'opportunità di far vedere il tuo prodotto ai clienti e alla gente che conta nel mondo della moda. È necessario avere qualcuno che creda in te e nel tuo prodotto e che abbia voglia di rischiare con la convinzione che i nuovi designer siano la nuova generazione per il mercato della moda. I grandi sono grandi, ma anche noi abbiamo bisogno di spazio e opportunità per crescere .

Illustraci il tuo percorso nel mondo della moda 

Ho studiato un anno a Parigi alla scuola di moda ESMOD e poi mi sono trasferita a Milano all'Istituto Europeo di Design per 2 anni, dove mi sono laureata. Ho lavorato per aziende come Anteprima, Hugo Boss, Yamamay. Ma mi mantenevo facendo anche altri lavori come cameriera, hostess, traduzioni e quello che mi capitava, perché la vita da designer agli inizi non è per niente facile. La mia prima capsule collection ha sfilato durante la New York Fashion Week e con i 15 pezzi sono andata a Londra alla ricerca di un investitore, impresa non facile, ma alla fine la mia perseveranza è stata premiata e ho trovato una persona che ha creduto nelle mie capacità e mi ha permesso di produrre i miei primi 500 pezzi. E sono arrivata fino a oggi, alla mia seconda collezione...

 Sempre più designer risultano delle meteore che scompaiono in breve dallo scenario della moda... È una scelta coraggiosa lanciare il proprio marchio, cosa ti ha spinto a fare il grande passo?

Il disperato desiderio di avere qualcosa di mio. Perché penso che sono nata per essere imprenditrice di me stessa. Sono pazza della libertà e in questo modo potevo averla, anche se oggi faccio molti più sacrifici di quando lavoravo per altri e magari sono meno libera per diversi motivi. Ma l'importante è poter scegliere. E questo e sempre un grande regalo.

La tua personalità è internazionale e ricca di molteplici culture, come si riflette nelle tue creazioni?

Mi ha aiutato ad adattare il mio lavoro velocemente alle diverse situazioni. Mi ha fatto anche capire meglio i diversi aspetti della femminilità e delle donne di diverse età e culture. Il risultato è una linea dedicata a chi vuole ritrovare se stessa e si sente delicata, tenera, sexy, grintosa ed estremamente femminile.

Parlaci della  tua nuova collezione

Si chiama EMOTIONAL CHARMER. È una collezione pensata per la donna contemporanea che ha l'esigenza di sentirsi forte e indipendente ma che sa conservare dentro se stessa charme, dolcezza, eleganza e sex appeal.

Dove possiamo acquistare i tuoi capi?

Per iniziare, la mia nuova collezione sarà presente da luglio nel negozio di Dolce Gabbana Spiga 2 con la Fall/Winter Collection 2012.

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