|
INTERVISTA Abbiamo incontrato Paola Ravanelli, creatrice del marchio Not Your Dolls e le abbiamo fatto alcune domande... Raccontaci come hai iniziato... “Ho vissuto a Parigi, nel 2000, in cerca di ispirazioni per il mio futuro e un giorno uscendo trovai una busta enorme piena di ritagli di stoffe, proprio sotto casa mia... La presi, la portai a casa, la guardai per un po’ affascinata e dopo un po’ cominciai a unire i pezzi di stoffa tra loro, cucendoli a mano per realizzare delle borsette. La cosa mi è piaciuta talmente tanto che ho cominciato a pensare di poter realizzare altre borse di forme diverse, ma avevo assolutamente bisogno di un corso di taglio e cucito che a Parigi, però, aveva dei costi improponibili! Così decisi che la mia esperienza parigina era finita e tornai a Roma iscrivendomi subito a una corso dai costi decisamente più abbordabili! Ritrovai anche la macchina da cucire di mia nonna utilissima nella realizzazione delle borse che vendevo ai mercatini artigianali. E come è nato il progetto Not Your Dolls? A cavallo tra il 2002 e il 2003 mi avvicino alla realizzazione di abiti, che venivano venduti nei negozi più alternativi dei quartieri più cool della città: Rione Monti, San Lorenzo, Trastevere... Fino al 2004, momento in cui ho capito che le mie piccole creazioni piacevano e si vendevano e così ho pensato che fosse arrivato il tempo di un marchio tutto mio e della sua estensione: una boutique che porta lo stesso nome! Perché Not Your Dolls? Una risposta secca a tutti quelli che mi dicevano che i miei abiti così colorati somigliavano ai vestitini delle bambole e per uscire dai canoni della donna che ci viene continuamente richiesta dalla televisione, dal consumismo e dai mass media in genere... Nella creazione dei tuoi modelli ti ispiri a qualcuno in particolare? Mi piacciono molto gli stilisti giapponesi, ma poi quando creo mi lascio ispirare soltanto dai tessuti che ho per le mani... Infatti i miei modelli nascono direttamente sul manichino, non seguo disegni o cartamodelli e il risultato per ogni capo è un modello a sé... unico! Che materiali utilizzi? Mi piace unire tessuti diversi tra loro, e la maggiore soddisfazione la traggo dal cotone, dal jersey, dai tessuti felpati... Qual'è il concept che ha ispirato il tuo servizio moda? Mi sono lasciata influenzare dagli oggetti che ho trovato nello studio che ho utilizzato per realizzare il servizio, c'erano talmente tante cose che ho potuto inventare un personaggio per ogni modello: la dj, la segretaria, la bambina... Studio e oggetti di scena di Valentina Zummo - via dei Volsci 25 - San Lorenzo - Roma Foto di Federica Ravanelli
La boutique Not Your Dolls è in Corso Matteotti, 111 ad Albano Laziale (Rm) |