Sacha Jenkins e David Villorente ripercorrono, frammento dopo frammento, colore dopo colore, il lato più inedito dell'arte del graffito
di Alessandra Izzo
Ancora una volta l’arte, a New York, è ricca di talenti che vengono dalla strada. Come nel caso dei due autori di questa straordinaria opera, PieceBook Reloaded - Rare Graffitti Drawings 1985- 2005, racconto dell'evoluzione dell'arte dei graffiti tra senso di ribellione ed estrema creatività. Sacha Jenkins è un ex graffitista poi diventato giornalista. È stato l’editore della rivista musicale Vibe e uno dei maggiori giornalisti del magazine culto Spin. È anche il co-fondatore del magazine hip-hop Ego Trip e ha scritto la biografia autorizzata del rapper Eminem. David Villorente è stato per 11 anni l’editore del famoso magazine di graffiti Source, scrivendo sotto il nome d’arte di “Chino”, e uno dei più talentosi graffitisti di New York, non solo nella metà degli anni ’80. È anche il co-autore di Mascots & Mugs: The Characters and Cartoons of Subway Graffiti. (Potete visitare il suo blog su 12ozprophet.com)
Come nasce l’idea di questo libro? Sacha: Io e David siamo cresciuti a New York City e, in quel periodo, i piecebook (una sorta di quadernetti su cui i writers “preparano” le loro opere, ndr) erano un po' come Internet oggi, ovvero una sorta di social network che dava la possibilità di dare uno sguardo particolare ai tuoi lavori come artista. Era in realtà un concetto molto semplice e così ovvio che nessun altro è poi stato più capace di ripetere quel piccolo grande successo. Insomma, noi eravamo emozionati all’idea di scrivere qualcosa che documentasse una certa cultura di genere, sicuramente pionieristica.
Questo libro ci porta un po' tutti in quell’epoca pre-Internet, quando il mondo dell’arte veniva veramente prima di tutto dalla strada. Avete nostalgia di quel periodo e di quello stile di vita? David: Gli anni ’80 sono davvero pieni di ricordi straordinari, almeno per me. Io ero uno dei writers più attivi del movimento dei graffiti della metropolitana di New York. Io trovo personalmente tutto questo molto rincuorante e gratificante, voglio dire essere in quella posizione in quel periodo e documentarla, condividere una delle forme d’arte più straordinarie. Insomma, io sono cresciuto come fan di questo movimento.
Nel vostro libro ci sono nomi di leggendari writers, mai pubblicati fino a oggi, come Dondi, Ghost, Wane, Sharp e così via. Siete ancora in contatto con loro? Sacha: Io e David conosciamo la maggior parte degli artisti citati in questo libro. David lavorava come sai al magazine Source, per cui è ancora un nome molto potente in quel campo e quindi sì, siamo in contatto un po' con tutti ancora.
Una delle cose più affascinanti di questa opera è il famoso stile di vita dei writers di quel periodo. Dalle metropolitane alle strade. Voi pensate che la Graffiti Art sia un’arte prettamente americana? E sapete che anche in Italia ci sono stati e ci sono ancora grandi writers? David: Come Sacha ha già spiegato, essendo stato per tanti anni (dal 1994 al 2005) l’editore di Source della sezione Graffiti (Graf Fix) ovviamente durante quel periodo ho ricevuto foto di graffiti da ogni parte del mondo. Roma in particolar modo è una vetrina molto forte dei graffiti metropolitani. Io sono ancora molto legato al talentuoso artista italiano Smart (io invece mai sentito… sigh!) e in contatto con un altro gruppo, sempre di italiani, come Rusto, Rife, Kien. Mamma mia che arte ragazzi!
Personalmente trovo geniale l’idea di un libro di sketches dove ognuno potrà fare il suo proprio disegno/capolavoro nelle pagine bianche! È uno stimolo per le nuove generazioni? Sacha: Abbiamo incluso queste pagine bianche di proposito, in modo che gli artisti possano disegnare il loro lavoro personale, che tra l’altro sta facendo del nostro libro un piccolo gioiello. Anche per questo motivo noi ne siamo molto orgogliosi.
Sacha, tu vieni dal mondo della musica e hai anche scritto la biografia autorizzata di Eminem. Che progetti hai per il nuovo anno? Sacha: Sto lavorando a un progetto televisivo che mi terrà abbastanza impegnato nel 2010, inoltre io e David stiamo già lavorando ad altri due libri.
David come ex-editore di Source, ed ex writer con il nome d'arte di Chino, che cosa stai preparando per il futuro? David: Ci sono molti progetti divertenti sulla mia scrivania. Libri compresi, ovviamente, che andrò a condividere con altri artisti, incluso Sacha!
Ultima domanda: vi sentite a “vostro agio” nell’America di Obama? E cosa rappresenta per voi due personalmente? Sacha e David: Il Presidente Obama ha ereditato davvero una bella gatta da pelare e tutti i casini fatti dal Presidente precedente. A mio agio non è una parola che si può usare per descrivere un paese come gli Stati Uniti , ma diciamo che ciò che lui rappresenta per noi tutti oggi è una sorta di nuova vitalità, libertà e ricerca della felicità! E poi dopo anni di Bush, e quindi di buio totale, Obama sta facendo un ottimo lavoro ed è fonte di grande ispirazione!
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