Frances e i nuovi pazzi PDF Stampa E-mail

 

 

 


Vittima di un tempo e un luogo in cui indipendenza era sinonimo di follia, Frances Farmer vuole onorare una "profezia"...

   

di Barbara Pantanella 

   

Sono stata violentata da inservienti, morsa da topi e avvelenata con cibo guasto. Sono stata incatenata in celle imbottite, immobilizzata con camicie di forza e semiannegata in bagni ghiacciati”. Le parole di un film mi risuonano nella testa, mentre aspetto Frances Farmer su una panchina di Villa Borghese. Ha voluto un incontro all'aria aperta, perché non sopporta i luoghi chiusi. Le danno un senso di claustrofobia. Mi aspetto una donna devastata e invece eccola avanzare con lo stesso vestito avorio di satin e pizzo che Courtney Love dice di aver usato per il suo matrimonio con Kurt Cobain. “Avrà pagato a caro prezzo un falso made in China. Io non me ne sono mai separata”, precisa con la voce calma, composta. Siamo a dicembre, ma il sole è caldo. Miracoli del global warming. Guarda una giovane madre ossessiva coprire la sua bambina evocando fantomatici mostri. Scuote la testa. La sua di madre, quella a cui si era ribellata fin dai sedici anni, qunado scrisse un saggio antireligioso (God dies) e fuggì nella Russia comunista per un corso di teatro, ha scambiato protezione e amore con una gabbia. Consegnandola a una scienza che negli anni Quaranta credeva di poter raddrizzare non solo i pazzi certificati, ma anche gli antisociali. E con le intemperanze, gli attacchi verbali e le idee estremiste di Francis ci andò a nozze. Con molti altri, invece, ha lasciato correre. Oggi Frances, che durante le sue permanenze nei manicomi ne ha visti tanti, ci spiega quali sono i veri pazzi.


Signora Farmer, come sta? L'ultima volta che abbiamo avuto sue notizie, negli anni Settanta, aveva smesso di bere e si era convertita al cattolicesimo...

Sì, mi ero convertita. Ho avuto una vita terribile e verso la fine sentivo che avevo bisogno di redimermi. Ma era soprattutto un modo per sentirmi amata da qualcuno, visto che nella vita sono stata rifutata così tante volte. Volevo avere un happy handing, anche se in fondo non me ne fregava niente. Adesso però sto pensando di lasciar perdere la religione e rimettermi a bere. Tanto sono già morta, no?


Come mai questo ripensamento?

Beh, mi sono resa conto che la gente pia e religiosa non è molto migliore di noi rifiuti della società. Adesso l'America è piena di psicopatici con la Bibbia in mano che delirano neanche fossero Giovanna D'Arco! Hai visto quella Michelle Bachman per esempio, quella con lo sguardo da bambola assassina? Se a me facevano l'elettroshock, cosa dovrebbero fare a lei? Trivellarle il cranio?


Ma la signora Bachman è un personaggio politico di alto profilo!

È per questo che nessuno l'ha ancora internata! Di me dicevano che ero pazza e mi chiusero in manicomio, a lei invece la mandano in TV a predicare le sue “idee”. A proposito, hai visto quando i The Roots da Jimmy Fallon le hanno dedicato la canzone Lyin' Ass Bitch in televisione? Era ora che qualcuno gliele cantasse! Almeno loro se ne sono accorti che quella lì è un mostro e che non ci sta con la testa.


Dice che è proprio pazza? Forse è solo un eccesso di fervore religioso...

Ma quale fervore religioso! Per certa gente la religione è un modo per incanalare i propri disordini mentali. Guarda che io ne so qualcosa di psicosi. E questi cosiddetti conservatori americani potrebbero tenere gli psichiatri impegnati per decenni, con le loro manie sul sesso, per esempio. Come li chiameresti quelli che, con tutti i problemi che ci sono nel mondo, stanno sempre a pensare a quello che la gente fa in camera da letto? Come minimo monomaniaci...


E dei “conservatori italiani” cose ne pensa?

Da voi c'è una forma più subdola, più sotterranea di conservatorismo. I vostri leader si sentono protetti dall'ombra del Vaticano. Difendono in maniera anacronistica i valori del cattolicesimo, come la famiglia, la fedeltà – e sono loro i primi a non crederci – ma non si espongono tanto come in America, dove non hanno remore a farneticare e a partorire culti creativi davanti a una telecamera.


Dice che siamo meno pazzi?

In quanto a pazzia di certo non scherzate. Fino a qualche mese fa avevate a governarvi uno che – idee politiche a parte – crede realmente di avere trent'anni, continua a cercare soluzioni creative per rianimare una virilità ormai defunta, cerca ogni possibile artifizio per sfidare le leggi della biologia. E si considera un dono per l'umanità. Ma davvero? E la cosa ancora più folle è che ha avuto e avrà un codazzo di servi adoranti. Tutti vogliono essere lui. Poi io sarei la matta...


In effetti una volta i personaggi “problematici” come lei venivano stigmatizzati, anche se avevano solo bisogno di aiuto. Mentre oggi...

Oggi diventano star di reality show o corrono per la presidenza. Io sono diventata un'emarginata perché avevo qualche problema psicologico, anche se ero un'attrice di grandissimo talento. Sono stata fatta rimbalzare da uno studio all'altro, come una pallina da ping pong, perché nessuno voleva avere a che fare con me. Creavo imbarazzo. Questi personaggi invece, che sono narcisisti, bugiardi compulsivi e deliranti – credono ad Adamo ed Eva! – dovrebbero essere il futuro. Peccato che oggi l'elettroshock non lo facciano più...


Dice sul serio?

Sarebbe utile. Però forse sarebbe più efficace parlare la loro lingua. Potrei farmi mandare sulla Terra come una specie di Angelo vendicatore. Come diceva Kurt Cobain nella canzone che mi ha dedicato? Tornerà come fuoco per bruciare tutti i bugiardi e lasciare a terra una coperta di cenere...




Frances Farmer (1910-1970). Attrice americana dal talento sconfinato e dalla brillante personalità, atea convinta e sostenitrice di idee di sinistra nell'America degli anni Trenta. Interprete di pellicole come Ambizione, Il figlio della furia, Odio di sangue, a causa del suo carattere ribelle e indipendente era vista con sospetto a Hollywood. Quando fu arrestata per futili motivi cominciò la sua odissea: la depressione e la tendenza a bere vennero scambiate per sindrome maniaco depressiva e la Farmer fu ricoverata più volte in ospedali psichiatrici e sottoposta alle terapie più invasive e violente. La sua carriera e la sua vita furono distrutte.

Se ti è piaciuto questo articolo leggi anche:

Introducing... Bradley Cooper
Visioni. Immagini in movimento. I film del mese
Persone: Facciamo nomi e cognomi!

Trascorso il periodo aureo di super e anti-eroi a due dimensioni (da Tin Tin ai Fantastici quattro, da Paz a Mister No), il fumetto pare aver trovato negli ultimi tempi nella musica, nel rock in particolare, un interlocutore privilegiato.