Omeopatia, la medicina dell'umano PDF Stampa E-mail

La terapia delle dosi infinitesimali per curare completamente ciò che la medicina tradizionale lascia a metà!
 

di Nicoletta Affinito


Come sosteneva Sathya Sai Baba (1926- 2011): “c'è mancanza di coordinazione fra i numerosi eminenti dottori e gli scienziati nel campo dell'allopatia. L'allopatia non fornisce cura completa. Con l'uso continuato e le dosi elevate, l'efficacia della medicina si riduce sempre più (occorre cioè aumentare le dosi per un effetto di assuefazione)". Così, oggi, sempre più numerosi sono i medici della medicina moderna, chirurgica e allopatica (farmacolgica) a riconoscere i limiti della “medicina tradizionale”, evidenziando la necessità di affiancarla alle terapie naturali, in modo che, a seconda dei casi, si possano utilizzare i vantaggi dell'una o dell'altra. La grande differenza tra la medicina ufficiale e l’omeopatia (dal greco homoios, simile, e pathos, malattia) sta proprio nella sua definizione, coniata nella prima metà del XIX secolo dallo stesso fondatore, il medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843). 

Il simile cura il simile

Alla base della medicina omeopatica sta infatti la legge di similitudine, l’uso di sostanze medicamentose a dosi minime e una visione globale del paziente. Similia similibus curantur (il simile cura il simile), concetto già espresso da Ippocrate molti secoli prima e da Paracelso, ma sperimentato direttamente da Hahnemann, secondo cui, una sostanza assunta a dosi ponderali può provocare in un individuo sano sintomi e segni patologici, mentre la stessa sostanza somministrata in dosi infinitesimali, può guarire una persona malata con gli stessi sintomi.  L’omeopatia è l’applicazione clinica di questa legge che stabilisce un parallelismo di azione tra il potere tossicologico e il potere terapeutico di una sostanza. Curare significa, per il medico omeopata, confrontare i sintomi riferiti dal soggetto malato con i sintomi indotti dalle sostanze sperimentate e somministrare al paziente quel rimedio che nel soggetto sano provoca una sindrome simile. In un certo qual modo l’omeopatia rappresenta la scienza dell’individualizzazione, delle peculiarità, delle specificità dell’essere e per questo può pretendere di essere definita come “medicina dell’umano”, come metodica terapeutica, e, come asserito da Hahneman, l'omeopatia cura il malato, non solo la malattia.

 Una mente illuminata

Abbandonata la professione medica, Samuel Hahnemann si dedicò alla traduzione di un'opera di Cullen, la quale lo mise a confronto con la teoria secondo cui la corteccia di china corrobora lo stomaco. Hahnemann da giovane l'aveva assunta per curare la malaria, ma gli aveva provocato una grave gastrite. La riprovò: all'inizio stette male e aumentando sempre più la dose, la sua situazione si aggravava. Invertì l'esperimento e incominciò a diminuire sempre più la concentrazione: i sintomi scomparvero e la gastrite fu curata. Hahnemann pubblicò le sue teorie in sei edizioni dell'Organon dell'arte del guarire. Nel testo vengono esaminati i metodi di diluizione e dinamizzazione dei ceppi omeopatici di partenza e si enuncia la legge che tanto più un rimedio è diluito e dinamizzato, tanto più è efficace, infatti l'omeopatia è una medicina alternativa che cura le malattie con la somministrazione di rimedi opportunamente diluiti e dinamizzati. I rimedi che in dosi infinitesimali curano la malattia, se somministrati in dosi normali, provocano nell'uomo sano gli stessi sintomi della malattia che curano nell'uomo malato. Succesivamente Hahnemann completò poi la sua teoria introducendo nozioni filosofiche e psicologiche, arrivando a considerare l'uomo come un insieme di interazioni non scindibili (medicina olistica che considera il malato nella sua interezza). Grande merito di questo geniale medico fu proprio quello di comprendere la profonda relazione fra il carattere del soggetto, la sua costituzione e la tendenza a sviluppare specifiche malattie. Così facendo individuò nell'umanità alcune costituzioni base e formulò i rispettivi rimedi per correggere la naturale tendenza a malattie o a indebolimenti di specifici organi. La malattia quindi viene trattata anche simbolicamente spesso come l'espressione di un processo di crescita dell'individuo che incontra ostacoli.

 A chi rivolgersi?

 Ormai l'omeopata è disponibile per chi voglia “testare” nuove forme di terapie di guarigione, sia in centri privati che in strutture ospedaliere, la prescrizione dei rimedi terapeutici nasce da una visita accuratissima da parte di un medico omeopata, che deciderà il rimedio in base alla costituzione psicofisica del paziente. Il rimedio verrà assunto a stomaco assolutamente vuoto perché l'assunzione contemporanea di altre sostanze o l'assimilazione contemporanea dei pasti possono ridurre l'attenzione del corpo e diminuire l'efficacia della cura. In base alla tipologia del  rimedio prescritto, lo si assumerà  diluendolo in un cucchiaio di acqua minerale (gocce) o sciogliendolo sotto la lingua se si tratta di globuli.  Concluderei questo breve viaggio nel tempo, dedicato all'omeopatia, riportando le parole di un'altra grande anima, il Mahatma Gandhi, che il 30 agosto 1936 così diceva: “ L'omeopatia è il più recente e raffinato metodo per curare i pazienti in modo economico e non violento. Il Governo deve incoraggiarla e promuoverla nel nostro paese. Il dott. Samuel Hahnneman fu un uomo di superiore livello intellettuale e di alti sentimenti umanitari che fece dono all'umanità di questa grande possibilità. Mi inchino dinanzi al suo valore e al suo erculeo lavoro”.

 

 

 

 


 

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Le cure e i trattamenti sono vari e si diversificano in base alla parte del corpo da trattare e alle esigenze psico-fisiche del paziente. In primis i Massaggi per il corpo e per il viso: derivano quasi sempre da filosofie orientali e sono un toccasana per rigenerare il corpo rilassando la mente. Quelli più richiesti e apprezzati sono:

 Linfodrenaggio:  o “massaggio terapeutico speciale”, adopera una tecnica di pompaggio per drenare i liquidi in eccesso e le tossine;

Massaggio Ayurvedico: antichissimo massaggio terapeutico indiano che viene eseguito con l'impiego di olii essenziali;

Massaggio al Sale: il corpo viene massaggiato con una miscela di sale e olii essenziali, serve a rimuovere le cellule morte, ottimo per la stimolazione della circolazione;

Massaggio Shiatsu: tecnica di massaggio sviluppata in Giappone. Vengono effettuate pressioni su specifici punti del corpo per stimolare e sbloccare i "meridiani";

Massaggio Sportivo: massaggio dei tessuti profondi, diretto specificatamente ai muscoli;

Massaggio Subacqueo: viene effettuato con getti d'acqua, docce e bagni minerali;

Massaggio Svedese: dolce manipolazione dei muscoli con l'uso di appositi olii, viene adoperato per migliorare la circolazione, dare sollievo dai dolori muscolari e dalla tensione nervosa;

Massaggio Totale: massaggio di tutto il corpo che viene effettuato con appositi olii oppure creme;

Massaggio Trager: movimenti lenti e gentili per alleggerire la tensione e reallineare il corpo;

Pressoterapia: massaggio ad aria compressa che prevede una fase di compressione e una di decompressione, l'effetto benefico si manifesta sulla circolazione linfatica;

Hot stone massage: ispirato a un antico rito dei nativi americani, è un massaggio rilassante, disintossicante ed energizzante che utilizza pietre calde contenenti quarzo, calcio, carbone, oro e altri minerali, posate su punti strategici del corpo. Questo particolarissimo trattamento lavora in profondità ed è rivolto non solo a chi ha bisogno di un rilassamento profondo, ma anche a chi vuole ritrovare nuove energie e raggiungere un equilibrio mentale ed emozionale, oltre che fisico;

Percorso vascolare: un vero e proprio percorso in acqua, dove getti di acqua prima calda poi fredda agli arti inferiori, stimolano la circolazione venosa;

Talassoterapia: trattamento che sfrutta i benefici dell’acqua di mare e delle alghe. L’acqua di mare, per la sua salinità e la ricchezza di minerali, filtrata e resa battericamente pura, si rivela, a una temperatura di 38°, un elemento utile nel riattivare la circolazione, mentre le alghe, vegetali acquatici ricche di vitamine, frantumate o micro polverizzate, vengono usate con l'acqua di mare nei trattamenti di idromassaggio o di impacchi defaticanti, tonificanti e disintossicanti;

Fangoterapia: generalmente sconsigliata a chi soffre di problemi circolatori, assolutamente vietata nei casi di cardiopatie gravi. Si usa un tipo di fango ottenuto attraverso un lungo processo di macerazione. L’argilla vergine viene riposta in speciali vasche chiamate "fangaie" e periodicamente rimescolata con l’acqua termale che scorre senza sosta per circa un anno intero. Durante questo prolungato periodo di tempo, l’argilla subisce profonde modificazioni arricchendosi con i sali minerali dell’acqua in cui è stata macerata e sviluppando una speciale microflora (alghe, muffe, batteri e piccoli protozoi). Si ottiene, in questo modo, il fango maturo che ha una potente azione antinfiammatoria e analgesica;

Brush Tone: è un trattamento che prevede lo spazzolamento a secco della pelle, per rimuovere le cellule morte e le impurità, è stimolante della circolazione. Si usa come trattamento di preparazione per le successive cure del corpo. Normalmente viene completato dall'applicazione di una lozione idratante .

Vi sono poi i trattamenti che sfruttano i benefici del vapore, dal semplice idromassaggio, al bagno turco, alla sauna finlandese, tipo di bagno di calore apprezzato per l'alternanza caldo- freddo e per i suoi effetti disintossicanti.