Il mix a effetto lifting che sta facendo il giro del mondo
di Valentina Cecere
Tanto rumore per nulla… oppure no? Ultimamente si fa un gran parlare dei trattamenti all’ossigeno iperbarico e del loro effetto miracoloso sulla pelle del viso e del corpo, ma la novità non è da far risalire a questi ultimi mesi. Il “rumore” l’hanno creato le star che sono ricorse a questi trattamenti: in cima alla lista Madonna, che grazie all’ossigeno sembra aver scoperto l’elisir di lunga vita per l’aspetto della pelle, a seguire Gwyneth Paltrow, che attraverso il suo blog dispensa consigli che vanno dai trattamenti di bellezza a come preparare le bruschette al pomodoro, fino a Eva Longoria e Justin Timberlake. I maligni che hanno cercato le motivazioni del loro aspetto radioso e sempre giovane negli artificiosi ritocchi con Photoshop o in costosi interventi chirurgici devono ricredersi e arrendersi davanti al potere dell’ossigeno? Cerchiamo di capirci qualcosa in più…
Terapie curative e trattamenti estetici
Le terapie all’ossigeno iperbarico vengono praticate nelle strutture ospedaliere per curare tutta una serie di patologie importanti e sfruttano il potere di una camera pressoria o una capsula isolata dall’ambiente esterno che sprigiona ossigeno puro al 100% a una pressione elevatissima. I trattamenti estetici a base di ossigeno derivano da questa tecnica, ma non vengono effettuati in una camera iperbarica e si avvalgono dell’aiuto di vari ingredienti antiossidanti per migliorare più o meno istantaneamente l’aspetto della pelle. La pressione dell’ossigeno, oltre ad avere già da sola la funzione di restituire alla pelle parte della quantità di ossigeno che inizia a perdere dopo i 30 anni (e insieme ad essa la capacità di produrre collagene ed elastina), diventa un mezzo per far penetrare in profondità diversi tipi di sieri anti age. Non solo effetto lifting e rassodante per ridurre rughe e linee d’espressione, ma anche un ottimo rimedio anti acne, anti couperose e per pelli grasse e soggette ad arrossamenti.
Intraceuticals Oxygen Infusion
La dispensatrice di ossigeno più famosa del momento, neanche a dirlo, è la facialist personale di Madonna, Michelle Peck. Il suo trattamento Intraceuticals Oxygen Infusion sta facendo il giro del mondo ed è arrivato da poco anche in Italia. Il sistema Intraceuticals consiste nell’utilizzo di un miniaerografo che passato su viso, collo, decollété e mani fa penetrare negli strati più profondi della pelle, insieme all’ossigeno puro, un siero naturale a base di acido ialuronico a basso peso molecolare (ovvero di facile assorbimento), vitamine, tè verde giapponese e Aloe Vera. Non si tratta di un intervento correttivo o invasivo, ma gli effetti sono immediati, tanto che si consiglia di effettuare una seduta prima di un evento importante (no, andare a fare la spesa non è un evento importante… a meno che non siate Madonna!) e di ripetere l’applicazione una volta a settimana in un primo momento e poi una volta al mese per mantenere gli effetti nel tempo. La seduta è indolore, dura 40 minuti e può avere un costo che va dai 200 ai 400 euro. I risultati sono visibili da subito soprattutto nella zona del contorno occhi e della fronte: la pelle appare più luminosa e levigata. Inoltre il trattamento rappresenta un’ottima base per il make-up, mettendo in evidenza la luminosità del viso. Richiestissima e già osannata, Michelle è volata in Italia per effettuare il suo famoso trattamento anche alle modelle di DSquared² durante Milano Moda Donna e neppure gli stessi designer Dean & Dan si sono sottratti a una seduta pre-passerella per apparire in forma smagliante.
Ossigeno per il corpo
Il viso non è l’unica zona a poter godere dei benefici naturali dell’ossigeno: i centri che utilizzano i sistemi Exar, ad esempio, offrono programmi per rassodare e stimolare la circolazione su quasi tutto il corpo, in particolare gambe e seno. In questo caso le proprietà dell’ossigeno si fondono a un mix di ingredienti fluidificanti al 100% naturali, come l’estratto di erba di grano, che vengono irrorati direttamente sulla zona da trattare. I risultati non si fanno attendere, perciò meglio respirare ossigeno a pieni polmoni… anche se non è necessario gridare al miracolo.
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