|
I rimedi naturali da portare in vacanza
di Olga Reynaud
In ogni valigia che si rispetti trova posto un kit utile per affrontare con efficacia i piccoli problemi che possono rovinarci il viaggio o addirittura l'intera vacanza, come mal di mare, emicrania, disturbi intestinali, scottature e punture di insetti... Ma perché non pensarlo "al naturale"? Ecco un piccolo vademecum di preparati erboristici, omeopatici e ayurvedici che possono venire naturalmente in nostro soccorso.
Mal d'auto e...
Per chi soffre di cinetosi - la sensazione di nausea e vertigini, spesso accompagnata da pallore e vomito, che può assalire in viaggio, sia in auto che in aereo o in nave - l'omeopatia suggerisce di assumere un confetto di Cocculine mezz'ora prima di partire e, all'occorrenza, durante il viaggio. Per chi, oltre a nausea e vertigini, ha la sensazione di svenire che migliora esponendosi all'aria fresca, il rimedio è Tabacum 9CH, mentre se i sintomi si alleviano al caldo, la soluzione è Cocculus 9CH. In entrambi i casi si assumono 5 granuli circa mezz'ora prima della partenza. Masticare un pezzetto di radice di zenzero sin dai primi sintomi, invece, è il rimedio suggerito dalla medicina Ayurvedica.
Emicrania
Alcune persone soffrono di mal di testa ed emicrania tutto l'anno, altre invece vengono colpite dal disturbo proprio durante le vacanze, a causa del cambiamento climatico o dei ritmi sonno-veglia. L'Ayurvedica consiglia di provare a stendersi sul lato del corpo della narice che sentiamo funzionare meglio, ma se il dolore è conseguenza di una maggiore esposizione al sole, possiamo assumere 5 granuli di Belladonna 9CH ogni mezz'ora. Coloro che soffrono di mal di testa causato dal vento, potranno munirsi di Rhus Toxicodendron 9CH da assumere con lo stesso dosaggio.
Traumi e dolori muscolari
Vacanza è anche sport e movimento, con tutti i pro e i contro: può capitare infatti di procurarsi qualche contrattura muscolare o qualche livido dovuto a cadute o a piccoli incidenti. L'omeopatia ci offre l'Arnica Montana che può essere assunta via orale in granuli al 9CH oppure localmente sottoforma di gel o crema. In caso di stati dolorosi localizzati, il compagno di viaggio ayurvedico è il Balsamo Rosso, a base di ghee, olio di ricino, chiodi di garofano, cannella, menta, cardamomo, mentre Agni Tailam è uno stick da pronto soccorso per le contratture.
Disturbi intestinali
Se avete preventivato una vacanza esotica, non dimenticate di mettere in valigia un tubetto di Podophyllum 9CH, utile sia in caso di problemi dovuti all'assunzione di cibi come frutta e verdura, sia in caso di difficoltà nell'acclimatarsi in paesi caldi. Se invece la dissenteria è continua, con febbre, sete e stanchezza, è il caso di ricorrere ad Arsenicum Album 9CH, 5 granuli anche ogni mezz’ora, per diradare poi al miglioramento dei sintomi. Nel caso in cui, al contrario, il cambiamento d'aria e di abitudini alimentari provochi un rallentamento della funzionalità dell'intestino con stipsi e gonfiore, l'Ayurvedica ci viene in aiuto con Herbolax, a base di cassia, aloe, fichi e petali di rose, un preparato solitamente rapido ed efficace.
Scottature
Sicuramente prenderete già le vostre precauzioni e non vi esporrete mai al sole nelle ore più calde della giornata, ma soprattutto avrete sempre con voi una crema con schermo adeguato al vostro tipo di pelle, ma è possibile che un momento di distrazione, un bagno di troppo o una scelta poco accurata abbiano la meglio e vi procurino un eritema solare, ovvero un notevole arrossamento della pelle accompagnato da bruciore e talvolta da bollicine d'acqua. Anche in questo caso il rimedio omeopatico va scelto in base ai sintomi: se la pelle "punge", si prova prurito e si trova sollievo con docce fredde e impacchi rinfrescanti, è utile assumere Apis Mellifica 30CH, 5 granuli ogni 2 ore fino a miglioramento dei sintomi; se invece prevale il rossore, la pelle scotta e la testa duole, meglio Belladonna 30CH, 5 granuli ogni 2 ore.
Punture d’insetti
Anche gli insetti d'estate intensificano la loro attività! Inutile ricordare quanto possano essere fastidiose le loro punture, e se api, vespe, tafani e calabroni inoculano un veleno che provoca dolore, prurito, arrossamento e gonfiore nella zona punta, le zanzare, invece, dopo essersi nutrite del nostro sangue, lasciano la loro saliva che contiene una sostanza anticoagulante e vasodilatatrice che procura una fastidiosa irritazione locale della pelle. In entrambi i casi l’omeopatia ci offre un rimedio: se si sa per esperienza di essere le vittime preferite di tafani e zanzare, meglio cominciare una cura preventiva assumendo Ledum Palustre 9CH, 5 granuli ogni sera per tutto il periodo estivo. In caso di puntura, invece, si consiglia Apis Mellifica 30CH, 5 granuli ogni 30 minuti finché perdura il dolore o il fastidio. Localmente, si può applicare una pomata alla calendula, dall’azione antinfiammatoria. L'Olio di Neem da applicare sulla pelle è, invece, il rimedio ayurvedico che respinge gli insetti, mentre, in caso di puntura è utile il burro medicato Tapaka Virya, da spalmare sulla parte colpita. Funziona anche in caso di contatto con meduse!
Occhi arrossati
Caldo eccessivo e aria secca possono causare l’evaporazione delle pellicola lacrimale che protegge e lubrifica la cornea e generare secchezza oculare, arrossamenti e congiuntiviti. L'Ayurvedica ci viene in aiuto con Rasanjana che previene il problema favorendo la lacrimazione. Contro gli arrossamenti, invece, Natra Tailam, a base di olio di sesamo, ghee e triphala è un olio per gli occhi che calma i fastidi: si applicano 2 gocce per occhio, roteando la pupilla, e poi si riposa 10 minuti a occhi chiusi. Una raccomandazione: non utilizzare mai i colliri, anche quelli naturali, quando gli occhi sono esposti al sole, ma solo a casa, alla sera.
|
|