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Blog: Appunti di Viaggio

Istantanee, pezzi di strada, ricordi, riflessioni e... l'ultima occasione di mettere in valigia ciò che volevate lasciare a terra

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Suitecasemagazine.com: tutto nacque da una E

C'è una E di troppo...


Cantare, cambiare, (ri)costruire...

If your time to you / Is worth savin' / Then you better start Swimmin' / Or you'll sink like a stone /For the times they are a-changin'

C'è una canzone che ci torna in mente ogni volta che telegiornali, notiziari, quotidiani e riviste sputano drammi e fosche previsioni. Una canzone che vorremmo liberare e lasciare risuonare come un mantra ogni volta che tutto sembra nero pece. Ogni volta che per strada si ascoltano discorsi folli, si assiste a sofferenze silenziose e composte ma anche a sguaiate pantomime di chi “non riesce ad arrivare alla fine del mese” poi si sveglia all'alba per mettersi in fila e accaparrarsi il nuovo iPad. Ogni volta che si percorrono le strade del Bel Paese e si fanno i conti con degrado, lassismo, occhi chiusi, sporcizia, liti furibonde per la coda agli stop, terze file ufficialmente benedette dai vigili urbani, costi proibitivi di mezzi pubblici in cui si sta impacchettati come sardine.

   

Continua...

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Apocalypse now... or then?

Terremoto si, terremoto no...da settimane ormai non si fa che parlare d’altro, soprattutto in rete, e visto che il web è la nostra casa abbiamo deciso di non ignorare le voci sulla presunta catastrofe romana dell’11 maggio 2011: bisogna dar credito alle “profezie” del non-scienziato Bendandi? O forse sarebbe meglio parlare di previsioni metereologi che dello scienziato Bendandi?

Già il soprannome conferitogli, “L’uomo che prevedeva i terremoti” , sembra prestarsi perfettamente a una rilettura in chiave letteraria e romanzata della sua vita, e suona tipo “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, o qualcosa del genere. Potrebbe essere una nuova avvincente sfida per il cineasta Robert Redford, in tal caso provvederemo a contattarlo per richiedere i diritti sull’idea... ma non lasciamoci distrarre dall’ancora folta chioma rossa di Redford e torniamo ad argomenti più “catastrofici”.